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Il ministro Erika Stefani e il padre Giovanni (Foto tratte da Facebook)
Il ministro Erika Stefani e il padre Giovanni (Foto tratte da Facebook)

E’ morto il padre del ministro Erika Stefani

Trissino – Ha destato un cordoglio diffuso, quest’oggi, la notizia del grave lutto che ha colpito il ministro degli Affari regionali Erika Stefani. Il padre Giovanni è infatti morto in un incidente avvenuto durante una gara motociclistica, in Algeria. Le corse in moto erano la sua passione e Giovanni Stefani si trovava nel paese africano già da alcuni giorni per il Tuareg Rally 2019, al quale partecipava alla guida di un quad. Motociclista esperto, aveva partecipato a parecchie competizioni internazionali, anche importanti, a cominciare dalla Parigi-Dakar.

“Sono profondamente addolorato da questa tristissima notizia – ha scritto in un messaggio di cordoglia il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia -. Un legame di sincera amicizia e stima mi unisce a Erika e posso solo immaginare la sua grande sofferenza per la perdita di un papà che le è sempre stato vicino, che l’ha cresciuta, incoraggiata nelle sue attività professionali e politiche, amata. Un uomo dinamico, attivo, che ha coltivato fino all’ultimo la straordinaria passione per i motori e le gare motociclistiche in particolare”.

“Ho avuto la fortuna di conoscere il papà di Erika – continua  Zaia – e di apprezzarne lo spirito di iniziativa, l’impegno nel lavoro e nel suo mestiere di macellaio, l’attenzione per i valori sportivi, essendo stato a lungo anche il presidente dell’hockey Trissino. In una sola parola un Veneto, un uomo che ha dedicato la sua vita al lavoro, alla famiglia e anche per le sue passioni. Esprimo le mie condoglianze a Erika, alla mamma, al fratello e a tutti i suoi familiari, interpretando anche i sentimenti di profondo cordoglio di tutti i colleghi della giunta regionale”.

Profondamente dispiaciuta per la tragedia che ha colpito il ministro Erika Stefani anche la senatrice vicentina del Pd Daniela Sbrollini. “All’amica, prima ancora che collega – ha scritto in una nota la parlamentare dem -, dedico un pensiero affettuoso. Proprio nel giorno in cui si festeggiano i papà, Erika perde un riferimento affettivo importante, una persona che l’ha accompagnata nella vita e le ha trasmesso proprio la passione per la moto. In questo momento so che non ci si riesce a capacitare. E che nemmeno le parole riescono a portare conforto. Cara Erika, usa tutta la forza che hai sempre dimostrato per ricordare tuo padre con un sorriso”.

“Una brutta notizia, che rende triste questa giornata dedicata ai papà – è invece il commento del sindaco di Vicenza e presidente della Provincia, Francesco Rucco -. So quanto l’amica Erika fosse legata al padre, grazie al quale e con il quale ha superato tanti momenti difficili, e quanto lui fosse orgoglioso di una figlia partita da un paesino vicentino e diventata ministro a Roma. Un decesso improvviso e tragico e per questo ancor più difficile da accettare. Tanto più che è successo durante una competizione motociclistica, una grande passione che Giovanni Stefani ha trasmesso anche alla figlia”.

“A nome mio personale e delle amministrazioni comunale e provinciale – ha concluso Rucco – esprimo profondo cordoglio e vicinanza al ministro Erika Stefani e alla sua famiglia. Un ministro che abbiamo imparato ad apprezzare per la competenza e per l’attaccamento al proprio territorio e alle proprie radici. Valori che di certo ha imparato da papà Giovanni, uomo di sport e grande lavoratore, di cui l’intera comunità trissinese sentirà la mancanza”

Infine, Roberto Ciambetti, presidente del consiglio regionale del Veneto, che nelle sue parole di cordoglio per la scomparsa di Giovanni Stefani ha ricordato anche il ruolo da lui avuto come presidente della società sportiva Hokey Trissino. “La coincidenza – esordisce Ciambetti – della scomparsa del padre del ministro Stefani con la giornata che la chiesa cattolica intesta a San Giuseppe e, di conseguenza, dedicata idealmente a tutti i padri, colpisce  e rende forse questo evento drammatico ancora più coinvolgente. Questo incidente improvviso e imprevedibile, in questo giorno, ci ricorda, come si dice in Veneto, che siamo tutti in prestito:  Hospes es, transis et vides“.

“Per me poi – conclude -, come per tanti ex giocatori e appassionati di hockey su pista, l’uscita di scena del signor Giovanni rattrista e fa riflettere non poco. Così, se la solidarietà e le condoglianze al ministro Stefani sono fuor di dubbio, ancor più forte e sentita è la vicinanza affettuosa e  sincera all’amica Erika e ai suoi familiari, a quanti volevano bene al signor Giovanni”.

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