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Da sinistra: Carola Paggin, Roberta Zolin, Grazia Chisin, Chiara Bonato, Marina Bergamin, Sarah Peruffo
Da sinistra: Carola Paggin, Roberta Zolin, Grazia Chisin, Chiara Bonato, Marina Bergamin, Sarah Peruffo

Donne e welfare in un convegno di Cgil, Cisl e Uil

Vicenza – “In questi anni, in Italia, le donne sono sotto attacco. Esse hanno pesantemente pagato la crisi economica e pagano la riduzione dello spazio pubblico e dei servizi pubblici”. Ha esordito così, quest’oggi, Marina Bergamin, di Cgil Vicenza, presentando assieme alle colleghe di Cisl e Uil, il convegno “Welfare oggi e domani” che si svolgerà venerdì 15 marzo, al mattino ai Chiostri di Santa Corona. Si tratta di una iniziativa unitaria importante, con la quale i sindacati fanno il punto sul welfare, prendendo anche le mosse dalle ragione e dai contenuti dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna.

“Sotto attacco – ha infatti aggiunto Bergamin – sono la legge 194 e molti diritti civili, sono state ridotte risorse e, nei luoghi di lavoro, sono ancora presenti discriminazioni, differenze salariali e di carriera, molestie. Il sindacato deve fare meglio e di più, 365 giorni l’anno in particolare su contrattazione aziendale, negoziazione sociale, tutela individuale. E poi deve collaborare con le associazioni sul territorio sui diritti civili. Alle ragazze diciamo: attente, non date per scontato che tutto sia acquisito per sempre. Bisogna tenere con i denti quello che le nostre madri hanno conquistato con fatica e dolore nei decenni passati”.

Quanto al convegno del 15 marzo, in esso si parlerà di come i cambiamenti sociali e le crisi economiche possono influenzare la qualità dei servizi e cambiare la vita di donne e uomini. A presentarlo oggi, assieme alla sindacalista della Cgil, c’erano la segretaria generale della Uil di Vicenza, Grazia Chisin, Roberta Zolin (Cisl), Carola Paggin (Uil), Sarah Peruffo (donne Cisl) e la segretaria generale di Spi Cgil Chiara Bonato.

Molti i dati che sono stati anticipati oggi, ma uno su tutti fa capire cosa sta succedendo: tra il 2017 e il 2018 l’occupazione femminile nel vicentino è diminuita dello 0,9%. Nel dato sono conteggiate molte donne che hanno dovuto lasciare il lavoro per la cura di figli o anziani. Secondo le sindacaliste è necessario che si lavori di più sul fronte dei permessi familiari cercando di condividere con il mondo maschile questo onere della cura della famiglia. Serve anche una normativa per facilitare la flessibilità sull’orario di lavoro per le donne e gli uomini che hanno famiglia, e soprattutto deve essere più facile ricorrere al part time.

Sul piano della contrattazione sociale c’è la vera novità di questi ultimi mesi: per la prima volta quest’anno, nella piattaforma che viene proposta ai comuni del vicentino, è stato inserito un capitolo sulla contrattazione di genere. Dovrà inoltre essere presto varata una legge sulla non autosufficienza, e su questo tema Cgil Cisl Uil sono impegnati a tutti i livelli territoriali e nazionali. Con uno slogan le sindacaliste hanno riassunto la filosofia dello sviluppo di politiche per il welfare: “meno buoni pasto e benzina e più welfare vero, fatto di conciliazione di tempi di vita e di lavoro!”

Il convegno del 15 marzo sarà aperto da Roberta Zolin, della segreteria Cisl. A seguire, Francesca Lazzari, formatrice ed esperta di ricerca economica, sociale, interculturale e di genere, parlerà dei cambiamenti nei sistemi di welfare, mentre la ricercatrice di Adapt Maria Sole Ferrieri approfondirà il tema “Welfare aziendale e conciliazione e territorio”. E poi Emma Nardin (assistente sociale, coordinatrice del servizio non autosufficienza distretto Est Ulss 8) interverrà sul tema “La non autosufficienza, problema di chi soffre e di chi cura”. Le conclusioni saranno di Giampaolo Zanni segretario generale della Cgil vicentina, sul tema “La responsabilità e gli impegni del sindacato”.

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