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24 punti per Allie Quigley in gara 1 di semifinale playoff contro Orenburg
24 punti per Allie Quigley in gara 1 di semifinale playoff contro Orenburg

Basket, serata no per Schio battuto da Orenburg

Schio – Sconfitta di misura, 61-67, per il Beretta Famila Schio contro le russe del Nadezhda Orenburg. Gara 1 delle semifinali di EuroCup si è giocata ieri sera, al PalaRomare ed è stato un match combattuto e senza esclusione di colpi.

Le giallorosse ospiti sono state in vantaggio per gran parte della partita, raggiungendo il massimo vantaggio (+12, 10-22) all’alba del secondo periodo. Le arancioni hanno poi ricucito lo strappo, ma le troppe imprecisioni commesse nelle fasi più delicate hanno determinato il ko. L’appuntamento con la decisiva gara 2 è per le 15 di giovedì prossimo, il 28 marzo, ad Orenburg.

Il delicato appoggio al tabellone di Quigley apre le danze della contesa delle 20.30, 2-0. Dopo il pareggio di Nicholls, 2-2, seguono momenti molto confusionari con palloni persi e troppi rimbalzi offensivi concessi dalle arancioni alle giallorosse, che per fortuna non sfruttano le seconde, terze o anche quarte occasioni per far avanzare il tabellone. Al giro di boa del quarto sul punteggio di 6-5, Orenburg ingrana le marce alte: Nicholls, Jones, Ygueravide e Wheeler costruiscono un sanguinoso break di 11-0 che fa scivolare le scledensi a -10, 6-16. Due canestri in successione di Quigley (già a quota 8 punti personali) permette al Beretta di accorciare, 10-16, prima della tripla sulla sirena di Wheeler, 10-19.

In avvio di secondo periodo Nadezhda allunga con un’altra conclusione pesante, 10-22. Lavender appoggi al vetro il -10, 12-22, e poi la terna arbitrale sanziona coach Pierre Vincent con un fallo tecnico per proteste. Wheeler segna il tiro libero, 12-23, ma poi le russe sciupano l’extra possesso. Sul parquet la tensione è palpabile e il nervosismo è un ostacolo alla fluidità del gioco. Sul 20-30 le arancioni riescono a rosicchiare qualche punto alle avversarie, 26-32, poi con troppa facilità sono ricacciate indietro dalle giallorosse, 26-37. Sul finire del periodo, le scledensi si accendono e grazie a quattro belle azioni, riducono all’osso il loro ritardo, 36-39.

Alla ripresa delle ostilità dopo la pausa lunga, Lavender e Dotto firmano il sorpasso, 42-41. Poco dopo, Schio butta alle ortiche l’opportunità di allungare, data dal fallo antisportivo fischiato a Ygueravide. Gruda, infatti, dalla lunetta è precisa solo a metà e l’extrapossesso si conclude con un nulla di fatto (infrazione di 24 secondi). Regali, questi, ai quali le ragazze di coach Víctor Lapeña, rispondono con una tripla che vale il sorpasso, 43-44. Passato in testa, Orenburg non abbandona più il comando, riuscendo, sul finire del periodo, a dilatare il suo margine a 6 lunghezze, 47-53.

Il quarto di chiusura si apre con un bel canestro di Lavender, che scrive a referto il -4, 49-53. Sul nuovo -4, 52-56, le russe costruiscono un parziale di 5-0, 52-61. Schio ci crede e riapre i giochi, 59-65. Sul cronometro rimangono ancora più di due minuti, ma è in questa fase che le arancioni commettono troppi errori banali, che permettono al Nadezhda di espugnare il parquet scledense con il risultato di 61-67. L’altra semifinale, Spar Citylift Girona-Blma, si è conclusa con il punteggio di 66-69.

Schio: Filippi ne, Fassina, Masciadri ne, Lisec 4, Crippa 4, Gruda 5, Battisodo 4, Andrè, Dotto 7, Lavender 13, Quigley 24, Gemelos

Orenburg: Nicholls 7, Fedorenkova, Burik ne, Shilova 4, Tikhonenko, Ygueravide 12, Wheeler 16, Novikova, Maiga ne, Jones 25, Medvedeva 3

Ilaria Martini

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