Vicenza, Vinòva dice no alle auto in Corso Fogazzaro

Vicenza – “Vinòva è assolutamente contraria alla riapertura della Ztl in Corso Fogazzaro, valutando limitativa ed anacronistica un’idea di mobilità riservata alle auto private, lontana da una idea di città moderna, sostenibile, attenta alle esigenze e alla salute dei suoi abitanti”. E’ così che si è espresso ieri sera il consiglio direttivo di Vinova, riunitosi a Vicenza per discutere anche della questione, di stretta attualità, della riapertura al traffico del secondo tratto di Corso Fogazzaro, con particolare attenzione alla domanda di attualità posta dal consigliere comunale Ennio Tosetto.

Per l’associazione, espressione del centrosinistra vicentino, Non è vera l’equazione secondo la quale un più alto numero di auto sarebbe un incentivo per il commercio. La definisce invece “un modo di pensare superato, che non tiene conto delle nuove modalità di acquisto e degli stili di vita attuali”. Di contro, sostiene che il centro storico di Vicenza, con le sue attività commerciali, più che con le auto, si rafforza con le idee, le iniziative e la partecipazione. Con cittadini insomma che lo vivano e che lo abitino, con una strategia che ne valorizzi la valenza turistica e culturale.

“In antitesi con quanto proposto dall’attuale amministrazione cittadina – continua l’associazione Vinova -, esprimiamo  il nostro appoggio al comitato dei residenti FuturoFogazzaro e all’associazione dei commercianti Casa Fogazzaro. Sottolineiamo anche che Vicenza è una delle città italiane più inquinate, con un alto tasso di polveri sottili nell’aria, che ha determinato lo sforamento dai limiti massimi per diversi giorni consecutivi solo nell’ultimo mese”.

“Una città più attenta, più bella e più europea dovrebbe pensare a togliere più auto possibili dal centro storico, allargare e valorizzare le zone pedonali, collegare in modo sostenibile, con delle navette elettriche, i parcheggi di interscambio con il centro storico. Garantire le risorse per potenziare e sfruttare al meglio il servizio di trasporto pubblico, rinnovando il parco dei mezzi per renderli più sostenibili e realizzando una più corretta gestione del traffico”.

“Limitare ulteriormente – conclude Vinova – l’accesso in città dei mezzi più inquinanti, monitorando costantemente in varie zone la qualità dell’aria. Pensare e realizzare un efficiente servizio di bike sharing e di car sharing. Promuovere, a partire dalle scuole, forme di mobilità sostenibile, come ad esempio la scuola car free o il pedibus. Chiediamo all’amministrazione comunale di guardare al bene comune della città, e non all’interesse di pochi”.

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