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Vicenza, il Pd: “No alle auto in Corso Fogazzaro”

Vicenza – Il Partito Democratico di Vicenza dice no alla riapertura di Corso Fogazzaro alle auto. Il tema è stato dibattuto ieri sera, lunedì 4 febbraio, durante la riunione di circolo della sede Centro Storico di Vicenza del partito, una riunione che ha visto per altro una grande partecipazione. L’appuntamento era aperto anche a residenti e commercianti ed erano presenti i consiglieri comunali Balbi, Marobin, Sala, Rolando e Spiller.

Valentina Chindamo
Valentina Chindamo

“Il dibattito è stato molto costruttivo – spiega una nota del Pd vicentino – e ha sottolineato le criticità della sperimentazione proposta dalla giunta di centro destra. La segretaria del circolo Centro Storico, Valentina Chindamo, ha ribadito il no alla riapertura di Corso Fogazzaro al traffico delle auto, ricordando che la qualità della vita dovrebbe essere al primo posto per un sindaco, che non può non ascoltare le istanze dei cittadini solo per esaudire ciò che è stato promesso ad alcuni in campagna elettorale”.

E’ stato anche messo in evidenza che questa riapertura al traffico è una sperimentazione che non parte da criteri oggettivi. Non sono stati stabiliti infatti i parametri per poter decretare il successo o meno della sperimentazione, e ancora oggi, a dieci giorni dal via, non si conoscono i costi di questa decisione. E’ importante inoltre sottolineare come buona parte dei commercianti sia contro la riapertura, così come i residenti.

Era presente all’incontro anche il segretario cittadino del Pd, Federico Formisano, che ha ricordato che questo incontro, assieme a quello che si è tenuto una decina di giorni fa ai Carmini, con l’intervento di urbanisti e medici, “dimostri il grande interesse e la forte contrarietà dei cittadini e dei commercianti della zona, all’attuazione di una sperimentazione che rientra solo nella logica auto centrica dell’assessore Cicero e del sindaco”.

“Siamo in piena sintonia – ha concluso Formisano – con le associazioni che sostengono la necessità di puntare su una mobilità sostenibile, in antitesi ad un disegno che va contro la salute dei residenti e contro gli stessi interessi del commercio. I consiglieri del nostro partito e non solo, visto che anche dalla maggioranza si alzano voci di contrarietà, chiedono a gran voce di fermare questa sperimentazione”.

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