giovedì , 13 Maggio 2021
Lo striscione esposto ieri da membri del Comitato Ambiente Territorio
Lo striscione esposto ieri da membri del Comitato Ambiente Territorio

Vicenza, blitz No Tav: “Serve solo a chi la costruisce”

 Dal Comitato Ambiente Territorio, riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, di critica all’ipotesi di realizzazione della Tav…

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Vicenza – Nella serata di ieri, 14 febbraio, un gruppo di Cittadini Attivi ha inteso sanzionare la sede di  Confindustria di Vicenza , con il posizionamento di un striscione riportante la frase : “La Tav serve a chi la costruisce”. La scelta di ospitare nella giornata odierna un’iniziativa Sì Tav appare coerente con le politiche di sviluppo che sono care a gran parte degli aderenti alla citata organizzazione imprenditoriale, ai partiti della destra storica, a quelli ultra moderati quali il Pd è, più in generale, a chi vede il territorio come strumento per creare ricchezza.

La crisi sistemica in atto, con l’avvento del capitalismo globalizzato, ha imposto alle associazioni imprenditoriali di rivedere il loro ruolo nell’economia italiana con nuovi obbiettivi. La nuova “frontiera” che è stata individuata e quella della costruzione di “grandi opere” che, a loro avviso, servirebbero da traino a nuovi sviluppi  e a nuovi profitti del sistema Italia. Non è sufficiente il terzo valico, la Gronda, la Pedemontana Veneta, il paventato proseguimento a nord della A31, ma occorre aggiungere un nuovo “bottino” con la realizzazione di un progetto trentennale  superato quale è la Tav.

Il governo italiano, autoproclamatosi del cambiamento, è paralizzato e appare incapace persino di attenersi ai dati delle analisi costi – benefici, fatto salvo che nessuna  analisi può compensare il danno ambientale che viene arrecato al già devastato territorio italiano da sempre preda di attività speculative di ogni specie. Serve allora ai così detti Si Tav accreditarsi ed essere strumento di pressione verso  le forze politiche che governano il Paese.

Lo scontato ritorno della destra fascio-leghista alla guida della città ha solo aggiunto una conferma di come intende procedere. Sono gli stessi personaggi di “seconda fila”  che per dieci anni hanno depredato la città patrimonio Unesco, con una continuità altrettanto decennale dell’amministrazione Variati.

La città di Vicenza, e più in generale la pianura Padana, sono zone tra le più inquinate in Europa, con incidenze di mortalità da inquinamento tra le più alte al mondo. Solo un nuovo modello di produzione circolare sarà in grado di risolvere i problemi ambientali e, più in generale, la difesa della madre terra.

L’ unica “grande opera” necessaria è la messa in sicurezza dei beni comuni: ponti, strade, edifici scolastici di ogni ordine e grado, ospedali, e via dicendo. E’ necessario, inoltre,  progettare un modello di mobilità gratuita e  sostenibile rispettosa dell’ambiente

Da parte nostra, sulla scorta delle venticinquennali esperienze di lotta della Val di Susa, in sinergia con i comitati No Tav  presenti da Brescia a Padova  ci impegniamo sin d’ora a contrastare ogni progetto che non tuteli la salute, l’ambiente , il  territorio.

Enzo Caneva – Comitato Ambiente Territorio

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