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Vicenza, appello di Cgil, Cisl e Uil contro il razzismo

Vicenza – “Con crescente preoccupazione osserviamo come la convivenza fra cittadini italiani e stranieri stia scivolando dall’integrazione all’assimilazione, dalla regolazione del conflitto alla sua enfatizzazione, dalla fiducia alla paura, dall’inclusione all’emarginazione”. Si apre così un documento, un appello contro il razzismo e l’emarginazione, siglato in modo congiunto da Cgil, Cisl e Uil di Vicenza, e teso a favorire l’integrazione, soprattutto nei luoghi di lavoro.

“C’è un luogo che frequentiamo – continuano infatti i sindacati – dove la convivenza e l’integrazione di culture, lingue, bisogni e speranze viene costruita giorno dopo giorno: è il luogo di lavoro.
 E questo avviene in un’Italia che invecchia, dove le condizioni di precarietà ed insicurezza del lavoro costringono anche all’emigrazione”.

Nel documento, firmato da Fabiola Carletto, del dipartimento immigrazione della Cgil, Riccardo Camporese, della Cisl, e Grazia Chisin, della Uil, si sottolinea la preoccupazione per il clima di crescente sfiducia ed ostilità nei confronti delle organizzazioni che operano nell’aiuto e nel soccorso e delle organizzazioni ed enti che operano nella solidarietà, nell’accoglienza, nella promozione dell’inserimento sociale e lavorativo.

“Temendo che il protrarsi di situazioni di conflitto – avvertono i sindacalisti – finisca con l’erodere le basi della nostra convivenza e della nostra democrazia, diviene urgente l’attivazione di iniziative per la promozione dei corridoi umanitari, la programmazione e la gestione della migrazione economica e per lavoro, la costruzione di politiche di accoglienza, e sostegno a chi si trova in situazione di fragilità e di disagio, la revisione delle norme e delle pratiche che ostacolano l’accesso al lavoro agli stranieri e ai disoccupati. Per questo motivo facciamo un appello per iniziare a costruire un percorso che ci conduca verso una società meno diseguale, più aperta e solidale”.

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