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Vicenza ancora sotto la cappa dello smog

Vicenza – Non migliora, nella nostra città come nel resto del Veneto, la situazione dell’inquinamento atomosferico. E’ ancora emergenza smog dunque, soprattutto a causa del permanere del bel tempo, dell’assenza di piogge e di vento. E Vicenza conferma così il livello arancione, almeno fino al nuovo bollettino Arpav, previsto per lunedì 25 febbraio. Rimangono dunque le limitazioni aggiuntive alla circolazione dei veicoli, in vigore dal 20 febbraio.

Nel dettaglio, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana di Vicenza, tutti i giorni, festivi inclusi, non potranno circolare i veicoli privati a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4; i veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; i motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati, immatricolati prima dell’1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/C. I quartieri interessati dal blocco del traffico sono: Laghetto, San Pio X, San Bortolo, Quartiere Italia, San Francesco, Sant’Andrea, San Lazzaro, Santa Bertilla, Villaggio del Sole, Santi Felice e Fortunato e parte dei quartieri della Stanga (lato San Pio X) e di Saviabona.

Tutti i parcheggi di interscambio, che permettono di arrivare in centro storico utilizzando il bus navetta (Bassano, Cricoli, Quasimodo), saranno sempre accessibili anche ai veicoli interdetti alla circolazione. Il divieto resterà in vigore fino alla sua revoca. La prossima comunicazione di Arpav sul livello di inquinamento dell’aria è prevista per lunedì 25 febbraio. Rimangono valide le eccezioni già note. L’elenco completo dei veicoli che potranno circolare e le specifiche per l’autocertificazione sono disponibili sul questa pagina del sito del Comune di Vicenza.

Ricordiamo che per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è prevista una sanzione amministrativa da 164 euro a 664 euro. In caso di reiterazione della violazione nel biennio, scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni. Inoltre, dal primo ottobre al 31 marzo, è vietato mantenere acceso il motore durante le soste e gli arresti superiori al minuto. La sanzione amministrativa prevista è da 25 a 500 euro.

Per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento, nelle abitazioni, uffici, edifici per attività ricreative, sportive e commerciali (esclusi ospedali, case di cura, di riabilitazione e di riposo) la temperatura non deve essere superiore a 19 gradi centigradi (tolleranza di 2 gradi); negli edifici per attività industriali e artigianali non deve superare i 17 gradi (tolleranza di 2 gradi).

In caso di presenza di impianti alternativi, è vietato utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), aventi prestazioni energetiche ed emissive inferiori alle tre stelle. È sempre vietato, inoltre, bruciare ramaglie all’aperto nei centri abitati; dal 15 ottobre 2018 al 28 febbraio 2019 il divieto è esteso a tutto il territorio comunale. Tutte le informazioni su: www.comune.vicenza.it/nosmog.

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