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Ufficio passaporti online non a misura di anziano

Si fa un gran parlare, negli ultimi anni, della digitalizzazione della Pubblica amministrazione, di come essa possa facilitare la vita dei cittadini. Ma è davvero così? I servizi online offerti all’utenza sono abbastanza funzionali e comprensibili, anche da chi, magari per ragioni anagrafiche, ha poca dimestichezza con i computer e l’informatica? La risposta leggendo la lettera che ci scrive questa signora…

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Vicenza – Da un mese circa sto cercando, ogni mattina, di prenotare un appuntamento on line con l’ufficio passaporti di Vicenza, inutilmente, perché la disponibilità è sempre finita quando io arrivo alla pagina, al massimo uno o due minuti dopo l’apertura del sito da parte della Questura.

Ho 76 anni, una conoscenza limitata del computer, e la necessità di avere un passaporto valido per andare negli Stati Uniti a trovare dei carissimi amici. Ho scritto un paio di messaggi all’ufficio competente della Questura, spiegando le mie difficoltà.

Mi hanno risposto mandandomi le informazioni generali di accesso al sito dell’ufficio passaporti, che già conoscevo, e quindi senza essermi di aiuto. Sono andata in Comune, come suggerito dalla Questura in una informativa da me letta in Internet, sperando che potessero aiutarmi lì, ma mi hanno risposto “che la cosa non era di loro competenza”.

Sono frustrata, amareggiata, arrabbiata. Che posso fare? Dovrò morire senza rivedere i miei amici? Scrivo a voi, sperando che una pubblica denuncia del disservizio possa smuovere qualcuno, porre rimedio alla frustrazione di molti cittadini che hanno a che fare con l’ufficio passaporti di Vicenza.

Maria Refosco

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