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Romeo e Giulietta (Foto di Carlos Villamayor)
Romeo e Giulietta (Foto di Carlos Villamayor)

Torna il festival Danza in Rete, a Vicenza e Schio

Vicenza – Presentata ieri la seconda edizione di Danza in Rete Festival, che si svolgerà in varie sedi, a Vicenza  a Schio, da venerdì 15 febbraio a sabato 20 aprile. Il festival, dedicato all’espressione coreutica in tutte le sue forme, è promosso dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio, ed ha ottenuto, già nella sua prima edizione, lo scorso anno, il riconoscimento e i contributi del Ministero per i beni e le attività culturali. Si presenta come un evento “globale”, che pervade i luoghi di spettacolo e gli spazi urbani delle due città che lo promuovono, concepito per avvicinare il pubblico alle nuove espressioni della danza contemporanea in situazioni e contesti innovativi, non solo nei teatri quindi, ma anche con proposte in luoghi artistici particolari e in spazi urbani.

“Dal punto di vista dei numeri – sottolineano gli organizzatori – la prima edizione del festival è andata ben oltre le aspettative: 7.815 presenze, 26 compagnie per un totale di 172 artisti, un workshop di quattro giorni realizzato coinvolgendo 32 persone di tutte le età, 17 scuole primarie e per l’infanzia coinvolte nella partecipazione agli spettacoli di Danzare per Educare, 660 allieve ed allievi delle scuole di danza di Vicenza e provincia. Già al suo esordio il festival, con la sua sezione Off, ha attirato l’attenzione delle fasce più giovani di pubblico”.

La seconda edizione di Danza in Rete Festival mantiene il format originale, ovvero la capacità di portare in scena grandi formazioni nazionali e internazionali, cifra che storicamente connota la stagione del Teatro Comunale di Vicenza, con le nuove esperienze performative e lo scouting delle nuove generazioni di interpreti, tipica invece della sezione Off. Partecipano al progetto come stakeholder Operaestate festival e La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, con cui sono state siglate delle intese per il sostegno alla giovane danza d’autore e agli artisti locali.

Quanto alla programmazione del festival, essa è suddivisa in sezioni che rappresentano le diverse anime dell’evento, rivolte a pubblici differenziati, per promuovere e sostenere un approccio trasversale, generando attenzione e conoscenza anche nei confronti delle forme più sperimentali e interdisciplinari dello spettacolo dal vivo.

Gli appuntamenti di danza del Teatro Comunale di Vicenza, in sala maggiore, e del Civico di Schio, presentano le grandi formazioni internazionali e le compagnie e gli interpreti italiani di maggior prestigio; a questi titoli si aggiungono due importanti appuntamenti con il balletto classico, genere sempre molto amato e richiestissimo, con il Balletto Yacobson di San Pietroburgo e il Gala dedicato a Marika Besobrasova, che saranno in scena al Teatro Comunale di Vicenza. Gli Spettacoli al Ridotto si connotano per la cifra innovativa delle scelte coreografiche, con produzioni già cult nella nuova scena nazionale.

La sezione Danza in Rete Off rappresenta la ricerca di nuovi percorsi artistici per l’affermazione dei linguaggi del contemporaneo; porta all’evidenza interpreti nuovi e nuovissimi, italiani e stranieri, in spazi alternativi (il Foyer e il Palco del Teatro Comunale di Vicenza, il Palco del Teatro Civico di Schio, lo Spazio Bixio, lo Spazio AB23) e monumentali (Palazzo Chiericati, l’Odeo del Teatro Olimpico).

La nuova sezione Danza Urbana (con performances in Piazza dei Signori a Vicenza e in Piazzetta Garibaldi a Schio) rappresenta un ulteriore “tassello” nell’offerta di spettacolo dal vivo vocato all’innovazione, mentre si consolidano le sezioni dedicate ai giovani artisti come le Residenze Artistiche (anche queste premiate, nella scorsa edizione, da riconoscimenti del Ministero e della Regione Veneto) e il Progetto Supporter (le brevi esibizioni prima degli spettacoli in Sala Grande e al Ridotto del Comunale).

A pubblici particolari si rivolgono le sezioni Danzare per Educare, la rassegna di danza mattutina per le scuole, giunta nel 2019 alla 18° edizione e Dance Well, l’esperienza inclusiva di danza contemporanea per il Parkinson (con il progetto pilota avviato nella Città di Bassano) che sarà sul palcoscenico del Teatro Civico di Schio.

Dedicate a tutto il pubblico sono le sezioni degli Incontri con la Danza (approfondimenti con giornalisti e critici prima degli spettacoli), gli Incontri con gli Artisti (al termine delle performances della sezione Off), Corpo Giochi Off (laboratorio di movimento per bambini e famiglie), le Masterclass (lezioni, anche pratiche) con alcuni degli artisti del Festival e l’audience engagement Spettatori Danzanti, mentre è dedicata agli studenti degli istituti superiori l’esperienza di audience development Teatro con Vista. La nuova edizione del Festival presenterà, nei due mesi di programmazione, 28 spettacoli.

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