sabato , 15 Maggio 2021

Tav e filobus a Vicenza, la sinistra: ”C’è confusione”

Vicenza – Si è parlato di Tav, nei giorni scorsi a Vicenza, presso la sede di Confindustria di Palazzo Palazzo Bonin Longare. L’appuntamento era promosso dall’associazione ForgiareIdee ed ha visto, gli interventi, anche quello del commissario straordinario della Tav Torino-Lione Paolo Foietta. Presenti anche Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Veneto, il vicepresidente Confindustria Vicenza ,Gaetano Marangoni, del segretario generale di Cisl Veneto Gianfranco Refosco eil sindaco di Vicenza Francesco Rucco.

Durante l’incontro, si è parlato soprattutto dell’analisi costi benefici della Torino-Lione, ma anche del sistema ferroviario regionale, con la possibilità di raddoppio dei binari in alcune tratte del Veneto, di trasporto su rotaia, sviluppo e investimenti. Foietta ha avuto parole molto dure sull’analisi costi benefici fatta dal professor Marco Conti, che dà sostanzialmente ragione a chi è contrario alla realizzazione del progetto di alta velocità ferroviaria.

Sulla stessa lunghezza d’onda tutti gli altri partecipanti all’incontro, a cominciare dal sindaco di Vicenza che, in merito al progetto per il passaggio della Tav nella nostra città,  ha avuto parole di apprezzamento anche riguardo a soluzioni “collaterali”, come quella riguardante la linea del filobus. Parole che non sono passate inosservate, e sulle quale giunge il commento dei capigruppo di minoranza nel consiglio comunale di Vicenza, che esprimono “un misto di soddisfazione e sconcerto”.

“Soddisfazione – scrivo in una nota Asproso, Colombara, Dalla Rosa, Selmo e Tosetto – perché finalmente abbiamo sentito parole chiare e nette sulla volontà di confermare il progetto del filobus. Per noi il trasporto pubblico elettrico è un passo fondamentale per portare la città nel futuro e per garantire ai vicentini un servizio efficiente, moderno, veloce ed ecologico. Sarebbe una follia decidere di perdere i 19 milioni di euro destinati dallo Stato proprio al progetto del trasporto elettrico a Vicenza: nessun buon amministratore rinuncerebbe a un finanziamento simile per un progetto così importante”.

“Sconcerto – aggiungono – perché ci sembra che la confusione regni sempre più sovrana all’interno della maggioranza e nella testa del sindaco. Rucco ha annunciato come una grande novità la scelta di fare un filobus senza fili, interamente elettrico e con ricarica alle stazioni. Evidentemente il sindaco non conosce il progetto Tav/Tac votato dall’amministrazione Variati che prevedeva esattamente bus elettrici senza fili, con ricarica alle stazioni e per il 70% in sede propria lungo l’asse est/ovest della città. Quindi, nei fatti, ieri Rucco ha semplicemente confermato un progetto che già esiste, pensato e approvato dalla passata amministrazione”.

“Ci lascia molto perplessi anche la dichiarazione che il filobus non correrà al centro ma a lato della carreggiata. Se sindaco si riferisce a viale San Lazzaro, forse egli non sa che per inserire lo spartitraffico al centro della carreggiata (come vuole la personale rivoluzione imposta da Cicero) e al contempo dedicare due corsie al filobus, si dovrà trasformare viale San Lazzaro in una strada a quattro corsie cancellando quindi tutti gli stalli di sosta a bordo strada”.

“Non riusciamo quindi davvero a comprendere – concludono i consiglieri di opposizione – quale sia il vero progetto di questa amministrazione e temiamo che nemmeno la maggioranza lo abbia ancora compreso. Chiediamo al sindaco di passare dalle parole ai fatti, di fare chiarezza non con le dichiarazioni ma presentando alla città e al consiglio comunale un progetto serio e coerente”.

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