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Solidarietà, torna la Giornata Raccolta Farmaco

Venezia – “Perché nessuno debba più scegliere se mangiare o curarsi”. È questo lo slogan della diciannovesima Giornata di raccolta del farmaco, che si terrà sabato 9 febbraio, in tutta Italia. Anche nel Veneto, nelle farmacie che espongono la locandina, sarà possibile acquistare una o più confezioni di medicinali che andranno in dono alle persone indigenti grazie ai consigli dei farmacisti e alla collaborazione di ventimila volontari.

Sono oltre 450 farmacie che aderiscono, e 135 le organizzazioni assistenziali che si faranno carico della distribuzione.  Nell’edizione dell’anno scorso, nella nostra regione, si è contato il 10% delle farmacie aderenti in tutta Italia, con una raccolta di 32.230 confezioni di farmaci (8,6% del totale nazionale). Dati che gli organizzatori traducono in circa cinquantamila persone e migliaia di famiglie venete aiutate.

“E’ un importante gesto di solidarietà – ha messo in evidenza l’assessore regionale alla Sanità e ai servizi sociali Manuela Lanzarin – e sono sicura della risposta che verrà dal grande cuore dei veneti. Un gesto che va nella direzione di un impegno già forte della Regione nel contrasto alla povertà, col piano varato l’anno scorso che vede tre assessorati dialogare tra loro, anche nell’ottica di un’integrazione sempre più spinta tra sanità e sociale. In Veneto il livello di povertà, con il suo 6% circa, ci segnala una situazione meno grave rispetto al 10% della media nazionale. Ma non per questo il problema è meno sentito. Con questa giornata si testimonia un’attenzione alle fasce in difficoltà rispetto all’accesso ai farmaci e quindi alla salute”.

“L’anno scorso uno – ha aggiunto Matteo Vanzan, responsabile di Banco farmaceutico per il Veneto – su due veneti entrati in farmacia, uno ha donato almeno un farmaco. Il dono di un medicinale da banco è il primo anello di una grande catena di solidarietà che permette di far giungere quel medicinale ad una persona ammalata che non è in grado di acquistarlo. Ogni anno, confidiamo nella generosità della gente e non restiamo mai delusi”.

Una solidarietà che vede coinvolti in prima persona gli stessi titolari di farmacia. “I farmacisti – ha spiegato Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Veneto – non sono solo promotori, ma sono i primi coinvolti in questa operazione benefica. In questo sabato, mettono a disposizione gratuitamente loro stessi ed il personale delle farmacie e non guadagnano nulla. Per aderire all’iniziativa, solo nella nostra regione, versano complessivamente circa 70 mila euro”.

Nl 2018, in Italia, 539 mila persone povere (il 10,7% dei poveri assoluti) si sono ammalate e hanno chiesto aiuto per curarsi. In cinque anni, dal 2013 al 2018, la richiesta di farmaci da parte degli enti è aumentata del 22%, mentre nel 2018, a causa di spese più urgenti, le famiglie povere hanno destinato alla salute solo il 2,54% della loro spesa totale, contro il 4,49% delle famiglie non povere. La Giornata di raccolta del farmaco si svolge sotto l’Alto patronato della presidenza della Repubblica, in collaborazione con Aifa, Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici e Bf Research.

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