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Schio, botte fuori dal bar. Due giovani denunciati

Schio – Resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e lesioni personali in concorso. Sono queste le accuse mosse dai carabinieri a due ragazzi, un marocchino di 26 anni, E.F.M. sono le sue iniziali, e T.E., uno scledense 21enne, entrambi pregiudicati e già noti alle forze di polizia, che sono stati denunciati ieri sera, in relazione ad una rissa avvenuta all’esterno di un bar di Schio.

Tutto è iniziato da una discussione per futili motivi fuori dal locale, nella serata di ieri, martedì 26 febbraio. Dalle parole alle mani, però, il passo è stato breve. I due giovani, che probabilmente avevano alzato il gomito, avrebbero infatti aggredito, con calci e pugni, un cittadino residente nelle vicinanze del bar, che si era intromesso per tentare di sedare la lite che aveva visto coinvolti anche i suoi due figli.

Questi ultimi, infatti, dopo aver visto il 26enne e il 21enne percuotere con violenza il cancello della loro abitazione, tentando di scavalcarlo, erano intervenuti con l’intento di far allontanare i due che, nel frattempo, avevano spruzzato nell’aria una bomboletta di spray al peperoncino. Intervenuto per difendere i figli, il padre è stato colpito con un pugno al volto. Colpo in conseguenza del quale ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Alto Vicentino di Santorso, dove gli sono state riscontrate ferite giudicate guaribili in venti giorni.

Al loro arrivo, le due pattuglie di Carabinieri dell’aliquota radiomobile e della Stazione di Piovene Rocchette, sono riuscite ad interrompere il pestaggio e a bloccare i due soggetti, che continuavano a dimenarsi e ad opporsi alle operazioni di controllo. “Il comportamento ostile e offensivo mantenuto – sottolineano i militari in una nota – ha reso necessario l’uso delle manette. Per mettere in sicurezza le vittime dell’aggressione, inoltre, il 26enne e il 21enne sono stati chiusi nelle auto di servizio”.

Una volta raggiunta la Caserma, a Schio, è stato contattato il personale medico del 118, per valutare le ferite riportate da E.F.M. al sopracciglio sinistro in seguito della colluttazione con i ragazzi. Ferite giudicate guaribili in otto giorni.

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