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Musica da camera ai Sabati del Pedrollo

Vicenza – Appuntamento con la scuola cameristica del conservatorio Arrigo Pedrollo domani, 9 febbraio, per la rassegna “Sabati musicali”, ospitata a Palazzo Cordellina on contra’ Riale, a Vicenza.Dalle 17, le classi di musica da camera dei professori Stefania Redaelli, Gianluca Saccari, Rita Romano e Giorgio Fiori proporranno un programma ricco e variegato, soffermandosi su composizioni per voce e accompagnamento (lieder, romanze, canzoni o canti tradizionali), senta tralasciare la musica strumentale. L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il pomeriggio musicale si aprirà nel segno della tradizione romantica, con l’esecuzione da parte di Franziska Telser (viola) e Lisa Nodari (pianoforte) dei “Märchenbilder” op. 113 di Robert Schumann: quattro pezzi di impronta lirica in cui prevale un certo carattere malinconico, ispirati in parte al mondo dell’infanzia.

Il tenore ungherese László Ladjánszki, al Pedrollo con il progetto Erasmus, canterà, accompagnato al pianoforte da Federica Dotto, le romanze di Francesco Paolo Tosti “Amate!” e “Il pescatore canta”, la canzonetta di Gioachino Rossini (1792-1868) “La promessa” (tratta dalle “Soirées musicales”), la “chanson” di Gabriel Fauré (1845-1924) “Après un rêve” (fra le sue più celebri mélodies) e la canzone tradizionale “Rákóczi Megtérése” del compositore ungherese Pongrác Kacsóh, autore di colonne sonore cinematografiche.

Su accompagnamento di chitarra, curato da Nicholas Salvatore Rocca, Ladjánszki interpreterà poi il lied di Franz Schubert “Standchen” e tre (“I will give my love an apple”, “Sailor boy”, “Master Kilby”) delle canzoni popolari britanniche riarrangiate da Benjamin Britten, alle quali il compositore si dedicò in un momento di nostalgia per la terra natale mentre si trovava negli Stati Uniti.

Il concerto chiude con Astor Piazzolla e “Cafè 1930”, secondo movimento della celebre “Histoire du Tango” del musicista e compositore argentino, qui eseguita nella versione per violino e chitarra, suonati rispettivamente da Enrico Fabris e Margherita Cappellesso.

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