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L'ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa

Morì dopo il cesareo fatto da un finto ginecologo…

Bassano del Grappa – “Le rassicurazioni del direttore generale della Ulss di Bassano non restino parole al vento. Azienda e Regione si schierino senza indugi a fianco della famiglia di Silvia Della Rizza”. È quanto torna a chiedere Alessandra Moretti, consigliere regionale veneto del Partito Democratico, a proposito dell’incredibile caso della 29enne che perse la vita nell’ottobre del 2004 per le complicazioni legate al parto cesareo effettuato all’ospedale di Bassano dal finto ginecologo Andrea Stampini, geometra che si è spacciato per medico per più di 30 anni. Vicenda tornata alla ribalta oggi nel corso del programma televisivo “Storie italiane”.

“Siamo alla vigilia di una nuova udienza del processo civile – ha aggiunto Moretti -, dopo che le responsabilità penali sono andate in prescrizione. È ovviamente fondamentale il rispetto della legge e della decisione dei giudici, ma è altrettanto doveroso, non solo moralmente, stare a fianco alla famiglia e a quella figlia che ha perso la mamma. La vicenda non può esaurirsi in un contenzioso con l’assicurazione, la cui polizza copriva i danni causati dai medici e non dai geometri”.

“Stampini – ha concluso la consigliera regionale dem –  è già stato condannato dalla Corte dei conti di Trento e Venezia, e dovrà risarcire lo Stato di quanto incassato indebitamente, ma chi non ha mai compiuto le verifiche necessarie non può chiamarsi fuori. Per questo mi auguro che Ulss e Regione intervengano comunque a sostegno della famiglia, risparmiandole un ulteriore dolore”.

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