Breaking News

L’industria vicentina frena, ma nel complesso tiene

Vicenza – L’industria vicentina frena, ma nel complesso tiene. E’ quanto dice, in estrema sintesi, l’indagine congiunturale di Confindustria Vicenza per il quarto trimestre 2018, i cui risultati sono stati resi noti oggi e che vedono tornare al segno positivo anche l’export extra europeo. Ma la crescita è bassa, vi si sottolinea, e le prospettive negative. La produzione industriale fa segnare un +1,03%,, che rappresenta certo un rallentamento rispetto al +4,69% dello stesso periodo del 2017, ma conferma comunque che la manifattura vicentina tiene in un contesto, quello italiano, in cui l’Istat parla di un calo impressionante: -5,5% la produzione industriale e -7,3% il fatturato di dicembre 2018 rispetto a dicembre 2017.

Non sorprende, quindi, che cali il saldo d’opinione per quanto riguarda le variazioni della produzione. A fronte del 37% delle aziende che dichiara aumenti, il 30% delle ditte evidenzia cali pro­duttivi determinando un saldo di opinione pari a +7 (+11 nel precedente trimestre; +28 nel 4° trimestre dello scorso anno). Il numero di aziende che denuncia un livello produttivo insoddisfacente rappre­senta il 29% del totale, in lieve aumento rispetto ai trimestri precedenti.

“Vicenza è ancora un’isola felice, ma fino a quando? – commenta il presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi -. In queste condizioni congiunturali e con le prospettive buie che si stagliano all’orizzonte , mi domando perché al governo continuano ad occuparsi di questioni ideologiche senza vero impatto sulla vita dei cittadini anziché sbloccare assi portanti della nostra competitività come la Tav Torino-Lione e Brescia-Padova. Senza contare che a fronte di decisioni che vengono prese dall’oggi al domani dopo qualche decina di migliaia di click, c’è stato un referendum con milioni di voti, quello sull’autonomia, su cui una gran parte del governo pone ostacoli e freni. Fino a quando? Fino alle elezioni di maggio? Abbiamo un governo o un comitato elettorale?”.

Analizzando un po’ più in dettaglio l’indagine congiunturale fatta da Confindustria, le vendite sul mercato interno e quelle verso i mercati europei evidenziano ancora un buon andamento, rispettivamente un +2,28% ed un +2,64% rispetto al 4° trimestre 2017. Anche le vendite sul mercato extra Ue, dopo un terzo trimestre 2018 con segno negativo,  ritornano a crescere e fanno registrare un +1,77% rispetto allo stesso periodo del 2017.

La consistenza del portafoglio ordini rimane stabile per il 36% delle aziende, e il periodo di lavoro assicurato supera i tre mesi nel 23% dei casi. Nel corso del secondo semestre 2018 questi dati sono risultati in deciso peggioramento. Per quanto riguarda la liquidità e gli incassi, rispetto al terzo trimestre 2018 aumenta la percentua­le di aziende che denuncia tensioni di liquidità (19%) e cresce leggermente anche la percentuale di aziende che lamenta ritardi negli incassi (20%). Riguardo ai prezzi delle materie prime, nel quarto trimestre 2018 han­no registrato un incremento medio del +0,96%, men­tre quelli dei prodotti finiti un aumento del +0,60%.

Sul piano dell’occupazione infine, negli ulti tre mesi dell’anno passato c’è stato un incremento del numero di addetti pari al +1,95%. Il 52% delle aziende dichiara di aver mante­nuto inalterato il proprio livello occupazionale, il 35% l’ha aumentato, mentre il 13% ha ridotto la propria forza lavoro. Nella media dell’anno 2018, i principali dati delle aziende vicentine hanno presentato i seguenti valori: produzione +2,3%, fatturato Italia + 2,8%, fatturato Ue +2,5%, fatturato extra-Ue +2%

Guardando ai singoli settori produttivi, gli indici di produzione, export e occupazione sono tutti in positivo per i comparti alimentare, materie plastiche, meccanica, orafo, sistema moda, vetro ed estrattive. Frenano solo nella produzione la carta e grafica e la chimica, mentre rallenta nel solo export l’industria del legno e del mobile. Segno negativo per tutti gli indici lo fa segnare, infine, il settore della concia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *