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Risparmiatori truffati, rimborsi in base al reddito
Palazzo Chigi, sede del Governo

Di Maio e Salvini a Vicenza. La sinistra valuta il governo

Da svariate sigle dell’arcipelago della sinistra vicentina, riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, sulle politiche economiche del governo…

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Vicenza – Il 9 febbraio i ministri Di Maio e Salvini incontrano a Vicenza i truffati dalle banche venete. Essi affermano di rappresentare l’unico governo che sta tutelando i diritti dei risparmiatori e non i “giochi d’azzardo” delle banche. Ci siamo abituati da tempo alle loro sparate grosse, ma la verità è un’altra. Facciamo un po’ di chiarezza. Fonti come Il Sole 24 ore, ben al riparo dal poter essere tacciate di simpatie di sinistra, hanno affermato che il decreto legge salva Carige, licenziato qualche settimana fa, è in sostanza la fotocopia del decreto salvabanche del 2016, di Gentiloni.

La verità è che M5s e Lega hanno messo a garanzia della Carige ben tre miliardi di euro, soldi pubblici, soldi nostri. Altro che governo del cambiamento! I governanti spendono i nostri soldi per coprire le perdite dei banchieri privati che, negli anni, hanno prestato soldi agli amici degli amici, senza chiedere le necessarie garanzie. Certo, il governo, con la manovra 2019, ha “tappato qualche buco” (circa 1,5 miliardi di euro) per rabbonire i truffati delle ex banche venete (Popolare di Vicenza e Veneto Banca: la Lega non abbandona la sua base sociale), ma le scelte di fondo non cambiano rispetto al passato.

Il governo ha forse fatto pagare il conto a chi ci ha truffato? Figurarsi…  Questo governo sta attuando sì un cambiamento, ma contro gli interessi delle masse popolari; sta spingendo l’Italia verso un vero e proprio medioevo dei diritti. Come si spiega altrimenti la Flat tax? Una rapina, per dare ai ricchi togliendo ai poveri, che avrà l’effetto di nuovi tagli per scuole, sanità, e servizi pubblici. Come si spiega altrimenti il sostegno a tutti i costi di Salvini alla Tav, anche di fronte ad analisi costi-benefici che la bocciano?

Come si spiega che, dopo 25 anni di governo della Lega, il Veneto sia distrutto dalla cementificazione selvaggia, dalle grandi opere inutili (Mose, Pedemontana tra le tante),  dall’inquinamento atmosferico e delle acque (Pfas) che verranno pagati proprio dalla popolazione? Il danno non è calcolabile in milioni di euro, si tratta della vita dei cittadini. Come si spiega il voler rendere impossibile il divorzio per le donne, anche da mariti violenti, come previsto dal decreto Pillon, senatore leghista?

Come si spiega la legge sulla sicurezza che renderà i migranti privi di accoglienza e sostegno, senza altra possibilità che rivolgersi a chi li impiega come schiavi? Per non parlare delle proposte sulla legittima difesa che renderebbero i nostri quartieri dei veri e propri Far West! A tutto vantaggio del mercato delle armi: sì, proprio di quelle esposte in questi giorni alla Fiera di Vicenza. La tanto sbandierata Quota 100, che non abolisce assolutamente la legge Fornero, ed il reddito di cittadinanza, che costringe chi lo percepisce a spostarsi ovunque ed accettare qualsiasi contratto di lavoro, sono due contentini che hanno il sapore del raggiro.

Parlare di abolire la povertà significa invece smetterla di parlare di flat tax e al contrario ripristinare la progressività fiscale. Significa creare un sistema di welfare che non lasci indietro nessuno, significa attuare una politica di redistribuzione della ricchezza che riduca le disuguaglianze. La verità è che da quando c’è il governo gialloverde possono sorridere solo i ricchi, gli speculatori e i razzisti.

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