venerdì , 14 Maggio 2021
Isabelle Faust
Isabelle Faust

Beethoven per violino e pianoforte a Vicenza

Vicenza – Omaggio a Beethoven, domenica 24 febbraio, alle 20.45, al Teatro Comunale di Vicenza. Nel 2020 infatti si celebreranno in tutto il mondo i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven con festival, concerti commemorativi e maratone musicali. Gioca quindi d’anticipo la nostra città, con la Società del Quartetto di Vicenza che offre al suo pubblico, già da questa stagione, una serie di rassegne dedicate al grande compositore tedesco.

Qualche settimana fa, il pianista Filippo Gamba ha continuato il suo viaggio intorno alle 32 Sonate. Presto, ai primi di maggio, András Schiff e la Cappella Andrea Barca eseguiranno al Teatro Olimpico, nell’ambito del Festival “Omaggio a Palladio”, tutti i cinque Concerti per pianoforte e orchestra firmati da Beethoven. Nel frattempo, domenica prossima, al Teatro Comunale inizia un altro affascinante viaggio nell’universo beethoveniano, con le Sonate per violino e pianoforte interpretate da Isabelle Faust e Alexander Melnikov, un duo una decina d’anni fa le ha registrate per l’etichetta Harmonia Mundi ricevendo ben otto premi della critica internazionale.

“Artist in Residence” alla rinomata Kölner Philharmonie per la stagione 2018-19, la violinista tedesca Isabelle Faust ha vinto in giovane età i concorsi “Leopold Mozart” e “Paganini” e da quei successi ha intrapreso una carriera concertistica che l’ha portata ad esibirsi in veste solistica con alcune fra le migliori orchestre del mondo, come i Berliner Philharmoniker, la Boston Symphony, la Nhk Symphony Orchestra, la Chamber Orchestra of Europe e la Freiburger Barockorchester.

Fondamentali sono state anche le collaborazioni con direttori d’orchestra del calibro di Claudio Abbado, John Eliot Gardiner, Daniel Harding, Philippe Herreweghe e Robin Ticciati. Artista versatile e desiderosa di aprirsi a sempre nuovi scenari musicali, Isabelle Faust possiede proprio per questo un repertorio vastissimo che abbraccia cinque secoli e arriva ai compositori dei nostri giorni.

Studi al Conservatorio di Mosca e formatosi con il mitico Svjatoslav Richter, Alexander Melnikov invece ha vinto l’International Robert Schumann Competition (1989) e il Concours Musical Reine Elisabeth (1991) e da allora si esibisce regolarmente in recital, nel repertorio da camera e come solista a fianco di formazioni come la Royal Concertgebouw Orchestra, la Gewandhaus di Lipsia, la Philadelphia Orchestra, la Ndr Sinfonieorchester e la Bbc Philharmonic Orchestra sotto la direzione delle più importanti bacchette dei nostri giorni.

Il programma di domenica al Comunale di Vicenza mette insieme, nella prima parte, due Sonate del 1800-1801, l’Op. 23 in La minore e l’Op. 24 in Fa maggiore detta “Primavera”, che formano una sorta di dittico complementare e contrastante: cupa e densa di pathos la prima, luminosa e apollinea la seconda. Nella seconda parte del concerto il duo Faust-Melnikov propone l’ultima Sonata, la numero 10 Op. 96 in Sol maggiore del 1812, che deve la sua popolarità al carattere meditativo e alla chiarezza espositiva che la caratterizzano. Prima del concerto, alle 20 nel foyer del teatro, è prevista una guida all’ascolto a cura del critico musicale Cesare Galla.

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