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Bartelle: “5 stelle ormai indistinguibili da Salvini”

Venezia – “Ieri i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle non solo hanno approvato la relazione della commissione banche, in cui non si fa parola delle responsabilità dei vari Zonin e Consoli, né della mancata costituzione di parte civile della giunta Zaia, ma hanno anche votato a favore della mozione leghista a sostegno del decreto sicurezza, chiaramente incostituzionale, negando i principi fondativi del Movimento”.

Patrizia Bartelle
Patrizia Bartelle

Lo rileva in una nota diffusa oggi Patrizia Bartelle, consigliera regionale di Italia In Comune, ma eletta a suo tempo tra i 5 Stelle, e che ora si chiede invece come facciano i pentastellati “a votare un testo incostituzionale, che nega i diritti fondamentali delle persone e genera illegalità e insicurezza”.

“Ogni giorno di più – sottolinea Bartelle – mi convinco che il Movimento ormai ha perso la bussola. Dopo il voto di ieri, la metamorfosi è completa. Con la mozione, Lega e M5S chiedono di nuovo al (loro) governo di rivedere le norme sull’obbligatorietà dell’iscrizione anagrafica. Significa abdicare al controllo anagrafico sui migranti, togliendo ai sindaci la possibilità di conoscere in ogni momento di chi e presente sul territorio comunale. Un controsenso da parte di chi promette ogni giorno più sicurezza”.

“Nella mozione – conclude la consigliera regionale – si chiede inoltre l’esclusione dai servizi welfare per i richiedenti asilo iscritti all’anagrafe comunale, in violazione al principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione”.

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