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Due arresti per la cocaina alla Vicenza bene

Vicenza – Due misure cautelari personali, per spaccio di cocaina, sono state eseguite nell’ultimo fine settimana dai finanziari del comando provinciale di Vicenza, su disposizione del gip. Nello specifico, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere Stefano Tummolo Altomare, già detenuto nel carcere vicentino dopo essere stato arrestato nel settembre scorso dalle stesse Fiamme Gialle, che gli hanno trovato in auto un chilo e mezzo di cocaina. Gravi anche i precedenti penali dell’uomo, già affiliato ad una banda armata responsabile a Roma, negli anni ’70 e ’80, di omicidi, rapine, estorsioni e sequestri di persona.

La misura dell’obbligo di firma quotidiano è stata, invece, disposta per un uomo di 42 anni, M.M., residente a Dueville, disoccupato, che acquistava la droga da Tummolo per gestire, a sua volta, un’attività di spaccio. È risultato coinvolto anche un altro cliente di Tummolo, un 40enne di Montegalda, M.D., commerciante, anch’egli indagato per spaccio e perquisito dai finanzieri vicentini. Al centro di tutto, comunque, c’è soprattutto la figura di Stefano Tummolo Altomare, noto nel giro con il nome di “Nino”.

Già arrestato, come dicevamo, lo scorso settembre poiché trovato in possesso di oltre 1,5 chilogrammi di cocaina, gli furono trovati nello stesso frangente quasi centomila euro in contanti, ed è risultato essere un punto di riferimento per lo spaccio della polvere bianca nella zona di Vicenza, a beneficio di una selezionata clientela composta in maggior parte da adulti ben inseriti nel tessuto socio-economico locale.

“Il dispositivo di contrasto ai traffici illeciti – spiega una nota delle Fiamme Gialle vicentine – ha portato a ricostruire i vari passaggi illeciti della droga, consentendo di accertare, nel complesso, 127 episodi di spaccio di cocaina e 73 episodi di acquisto della stessa sostanza vietata, per un totale di  258 grammi di sostanza stupefacente, dal valore stimato di 13 mila euro, nonché di mettere a disposizione dell’autorità giudiziaria un articolato e strutturato quadro probatorio”. Tummolo Altomare è stato recentemente condannato, con rito abbreviato, alla pena della reclusione di 10 anni e sei mesi per spaccio di sostanze stupefacenti.

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