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La manifestazione Hit Show, in una passata edizione

Torna (tra le proteste) la fiera delle armi Hit Show

Vicenza – “È allucinante che sia ancora consentito l’accesso anche ai bambini alla fiera delle armi Hit Show, di Vicenza, e che la Regione continui a finanziare questa manifestazione, con altri novemila euro di soldi pubblici. Eventi del genere hanno un impatto negativo sul piano educativo. La cultura delle armi, ce lo insegna la storia, non ha mai portato a niente di buono. Ci auguriamo che in quei giorni i genitori portino altrove i loro figli”.

E’ quanto scrivono oggi in una nota i consiglieri regionali Andrea Zanoni e Cristina Guarda, rispettivamente del Partito Democratico e della Lista Amp, a proposito della fiera delle armi vicentina, in programma a inizio febbraio “finita già lo scorso anno nella bufera – ricordano – per le foto e video di bambini e adolescenti che maneggiavano pistole semiautomatiche”.

“Errare è grave – continuano Zanoni e Guarda -, perseverare è diabolico. Anche quest’anno la Regione Veneto parteciperà alla manifestazione con uno stand e una sala convegni. Non sappiamo cosa c’entri un’istituzione con la promozione delle armi. Tra le 23 materie chieste da Zaia per l’autonomia adesso ci sono pure l’ordine pubblico e l’esercito? È una partecipazione bizzarra e sbagliata, sebbene non sia la prima volta che la giunta si mostra aperta e sensibile al mondo delle armi. Lo scorso anno sono stati spesi 350 mila euro di soldi pubblici per i convegni delle associazioni di caccia e, come se non bastasse, quest’anno ce ne saranno altri 250 mila. Sono soldi dei contribuenti”.

“Inoltre troviamo grave l’annunciata presenza allo stand dell’Istituto superiore per la ricerca e protezione ambientale, l’Ispra, con materiale informativo sulle specie alloctone. Cosa c’entra l’ambiente in questo contesto di armi? Dispiace che Ispra si presti a simili strumentalizzazioni. Siamo al fianco delle associazioni che protestano, come Anpi, Agesci, Papa Giovanni XXIII, Pacha Mama, Movimento dei Focolari e Caritas, solo per citarne alcune, e chiedono regole più stringenti sugli ingressi alla kermesse”.

“Già nel 2017 – aggiungono i due consiglieri regionali – il consiglio comunale di Vicenza aveva approvato una mozione per vietare l’accesso a minori, senza successo. Sarebbe meglio promuovere e finanziare la cultura dei libri, dello sport, delle attività a contatto con la natura, anziché quella delle armi. Anche perché assistiamo ogni giorno a episodi di violenza nei confronti dei più deboli, persone e animali. La fascinazione di giovani per fucili e pistole non può che avere conseguenze negative”.

“Chissà – concludono – se anche stavolta Hit Show sarà utilizzata da Salvini per l’ennesima comparsata elettorale e propagandistica. Ricordiamo che lo scorso anno, proprio a Vicenza, aveva sottoscritto un patto con la lobby delle armi, i cui frutti avvelenati li abbiamo raccolti a settembre, con il nuovo decreto che rende più facile l’acquisto di armi e munizioni, un provvedimento pessimo che, se abbinato alla riforma della legge sulla legittima difesa, potrebbe avere conseguenze devastanti”.

Un commento

  1. Giovanni Deframcisci

    E’ allucinante che nel 2019 ci sia ancora chi tenti di fare “politica” usando sempre gli stessi slogan mai supportati da dati di fatto concreti.
    Tutta la tradizione delle campagne Italiane era impregnata di caccia di armi che, spesso permettevano di aumentare le risicate risorse disponibili nelle famiglie, i nonni e gli zii insegnavano a usare e temere le armi, la manutenzione e la ricarica delle cartucce si faceva sulla tavola della cucina, eppure non mi pare che l’Italiano medio sia un pazzo assetato di sangue.
    Vivevamo guardando film di guerra, cow-boys, leggendo fumetti sugli stessi argomenti, giocando con i soldatini e con armi giocattolo fin dalla tenera età, eppure non mi pare che siamo una generazione di psicopatici, guerrafondai a caccia del primo essere vivente da potere uccidere… anzi credo che se una parte di noi ha cercato di essere onesta e ha cercato di insegnare ai propri figli l’onesta, l’amor di patria, il legame che unisce e fa andare avanti gli uomini nei momenti peggiori e anche grazie a tutto quello che oggi ci viene detto essere deleterio …e l’accusa viene da chi ha distrutto la concezione di patria, famiglia, sacrificio, merito. La stessa parte che difendei professori dopo avere permesso agli studenti di arrivare a fare quello che giornalmente è sotto gli occhi di tutti.
    Se questi nostalgici non sanno di cosa si occupa l’ISPRA bene si informino, magari richiedendo allo stesso uno studio approfondito sull’impatto dei metalli pesanti rilasciate dai milioni di tonnellate di munizioni sparate sulle nostre montagne, materiali che come dimostrato in Francia stanno incominciando a inquinare pericolosamente le nostre falde acquifere, ah ma certo di questo non frega niente a nessuno.
    La sparata finale è addirittura imbarazzante, ma certo che alla fiera probabilmente ci andrà Salvini, se ci andassero loro, credo, farebbero fatica ad entrare. Dire poi che la legge sull’acquisto e detenzione delle armi è più facile è semplicemente…

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