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Vicenza, il Cinema del lavoro guarda ai Ferrovieri

Vicenza – Il ritratto di un’ex operaia della legatoria Olivotto di Vicenza, i ricordi di un abitante dei Ferrovieri con la passione per i filmini Super 8, il passaggio dalla civiltà contadina a quella industriale nei quadri del pittore Toni Carta. Sono questi i temi affrontati dai giovani registi Carlo Tartivita, Davide Crudetti e Chiara Faggionato nei cortometraggi che hanno realizzato nel corso del progetto “Working Title Film Festival @ Ferrovieri”, promosso dall’associazione Lies, Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale, con il sostegno del Miniostero delle attività culturali e della Siae, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina. Copia privata per i giovani, per la cultura”, del 2017, e con il contributo di Fondazione Cariverona.

I loro film, insieme ad altri cinque documentari e a un live set audio-video, sono i protagonisti della rassegna, che è in programma da venerdì primo febbraio a domenica 3, presso il centro sociale Bocciodromo, di Vicenza, in via Rossi 198. Si tratta di opere diverse tra di loro, ma con un doppio comune denominatore: l’importanza del tema lavoro e lo sguardo di giovani registi under 35. Venerdì 1 e domenica 3 gli spettacoli iniziano alle 21, mentre sabato si inizia alle 18.30. L’evento è a ingresso gratuito.

I tre cortometraggi inediti saranno proiettati in anteprima nelle tre serate: “Edvige X.” di Davide Crudetti (venerdì 1 febbraio alle 21), “Ferro” di Carlo Tartivita (sabato 2 febbraio alle 21) e “I diavoli dei campi” di Chiara Faggionato (domenica 3 febbraio alle 21). Un’altra chicca inedita è rappresentata da “-8-”, un live set audio video a cura di Luca Scapellato (Lska), che rilegge creativamente i video Super 8 raccolti tra le famiglie del quartiere Ferrovieri (sabato 3 febbraio alle 19.30).

Completano il programma cinque film di giovani autori che raccontano le periferie italiane di oggi, anch’essi selezionati tramite un bando: “Sagre Balere” di Alessandro Stevanon, “Potlach Milano. Uno sguardo sulla città interculturale” di Immaginariesplorazioni, “Terra e lievito, ex Piazza d’Armi di Milano” di Alessandro Marin, Francesco Guarnori, Guido Pedroni, “Sotterranea. Viaggio in tre atti nel ventre di Milano” di Chiara Campara, Matteo Ninni e Carlo Tartivita e “Scripta Manent” di Giorgia Ripa.

Selezionati tramite un bando, i tre cineasti sono stati impegnati in un’impegnativa residenza artistica. Ad ottobre hanno partecipando a tre incontri laboratoriali e tra novembre e dicembre hanno raccolto materiali, incontrato persone, scritto e girando. “Con stili molto diversi – spiega Marina Resta, direttrice artistica di Working Title Film Festival -, le tre storie presentano punti di vista stimolanti e inediti sul quartiere popolare dei Ferrovieri, sorto un secolo fa attorno alle officine ferroviarie».

Intanto si inizia a lavorare al quarto “Working Title Film Festival”, il festival del cinema del lavoro nato nel 2016 a Vicenza. A differenza delle prime tre edizioni, che si tenevano tra aprile e maggio, l’edizione 2019 del festival si terrà nel mese di ottobre. Per il progetto Lies si è avvalsa del supporto di alcune associazioni e istituzioni del territorio quali: Giovani dei Ferrovieri, EQuiStiamo Aps, Cgil Vicenza, Arci Servizio Civile Vicenza, Legambiente Vicenza, e Labor – Laboratorio di storia orale dell’Università di Padova.

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