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Ilya Kondratiev
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“Incontro sulla tastiera” con il pianista russo Kondratiev

Vicenza – I virtuosismi pianistici del russo Ilya Kondratiev saranno protagonisti, al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, dell’appuntamento di martedì 15 gennaio, di Incontro sulla tastiera. Questo concerto, con inizio alle 21, è organizzato in collaborazione con la fondazione londinese Keyboard Trust ed è dedicato a Fernanda Muraro Detto, figura dalle forti doti imprenditoriali e grande appassionata di arte e di musica.

La Keyboard Trust è una realtà preparatoria internazionalmente: fondata e diretta dalla concertista Noretta Conci, già assistente di Arturo Benedetti Michelangeli, ha come principale obiettivo quello di sostenere giovani musicisti particolarmente dotati, fornendo loro importanti opportunità e spazi di esibizione a livello mondiale. Princìpi che accomunano la fondazione londinese al lavoro dell’associazione Incontro sulla Tastiera, e che sono alla base quindi del loro sodalizio, che da più di quindici anni, porta sui palcoscenici di Vicenza, giovani musicisti di notevole caratura.

Il 30enne Ilya Kondratiev, poliedrico pianista di origine russa, annovera un palmares di tutto rispetto: alla solida preparazione al conservatorio di Mosca e al Royal College of Music di Londra, si accompagna la vittoria in diversi concorsi pianistici, numerosi dei quali intitolati a Franz Liszt. Tra le tante attività, Kondratiev ha anche fondato un pluripremiato ensemble da camera, che porta il nome di Robert Quintet.

“Il programma che Kondratiev proporrà a Vicenza – approfondisce una nota di presentazione del concerto – vede protagonisti Chopin e Liszt, con brani che gli daranno la possibilità di far mostra delle proprie doti interpretative e tecniche, vista la sua predilezione per la musica romantica e post romantica. Tra i brani in scaletta la Polonaise n.53 di Chopin, composta nel 1842, all’epoca in cui il compositore polacco viveva a Parigi: una Parigi turbolenta, alle porte della Rivoluzione del 1848. George Sand ne rimase talmente affascinata da scrivergli che in quella musica vi era ispirazione, forza e vigore e che da quel momento sarebbe diventata un simbolo eroico”.

“E poi gli Anni di Pellegrinaggio, di Franz Liszt. Considerati il vertice dello stile musicale del compositore ungherese, gli Années prendono il titolo da una citazione del romanzo di Goethe, «Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister». Con questa scelta, Liszt situò idealmente e di proposito il proprio lavoro nella letteratura romantica del suo tempo, premettendo, tra l’altro, ad alcuni dei pezzi, un passaggio letterario tratto da scrittori come Friedrich Schiller e George Gordon Byron”.

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