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Vicenza, Filt Cgil: “Serve la nuova autostazione Svt”

Vicenza – “Il sindaco di Vicenza, e presidente della Provincia, Francesco Rucco, ha visitato nei giorni scorsi l’autostazione cittadina di Svt, in Viale Milano, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni a proposito del suo stato di degrado. Ringraziamo il sindaco per aver espresso, con questa visita, la sua vicinanza ed attenzione agli utenti ed alla collettività in materia di sicurezza, tema su quale, secondo lui, in passato nulla è stato fatto”.

Valeria Di Giorgio
Valeria Di Giorgio

E’ quanto scrive in una nota la segretaria della Fil Cgil vicentina Valeria Di Giorgio, che non manca comunque di sottilineare come il sindacato sia sempre stato attento sui temi della sicurezza, non solo per gli utenti, ma anche per il personale di Svt, che lavora tutti i giorni in condizioni anche difficili.

“Basta vedere quanto fatto in passato – ricorda la sindacalista – quando non solo eravamo riusciti a firmare un protocollo d’intesa con le forze dell’ordine, ma addirittura, eravamo riusciti, con la vecchia amministrazione, a far mettere le guardie giurate sia in autostazione che a bordo degli autobus, iniziativa che la nuova gestione ha invece bocciato. Per quanto riguarda i lavori da fare in autostazione (tornelli, bagni, videosorveglianza, ecc…), ci avevano risposto, qualche anno fa, che con il progetto della Tav non potevano essere fatti investimenti, in quanto la stazione dei bus doveva essere rasa al suolo e trasferita in zona fiera”.

“Ora – continua Di Giorgio – chiediamo alla proprietà: si può ristrutturare o no l’autostazione di Vicenza? Lavori da fare ce ne sarebbero tanti. Inoltre auspichiamo l’attenzione del sindaco anche verso il personale dipendente di Svt, che ancora oggi, a parità di lavoro, ha trattamenti salariali da correggere”.

La Filt Cgil ricorda inoltre come la fusione in Svt di Aim e Ftv, avvenuta nel marzo del 2016, abbia lasciato aperte varie questioni. Ad esempio è iniziato un processo di esteriorizzazione che non si è fermato, il parco macchine è vecchio, la manutenzione è difficile perché non si assumono meccanici qualificati da anni “e lo testimoniano – sottolinea la sindacalista –  i vari incidenti accaduti ultimamente, che non possiamo correre il rischio si ripetano”.

“Svt – aggiunge – era nata per unire Aim e Ftv, perché due aziende erano troppe in città, ma alla fine, con le esteriorizzazioni, ne sono state create tante, risparmiando solo ed esclusivamente sul costo del lavoro a scapito della qualità del trasporto vicentino, che per anni è stato ai primi posti in Italia. Per riconquistare la qualità perduta Svt ha bisogno di un’autostazione funzionante, di personale qualificato e non sfruttato, mezzi nuovi, servizio svolto da personale interno, efficientismi aziendali. Chiederemo un incontro con il sindaco e presidente della Provincia Francesco Rucco”.

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