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Vicenda Aim, Siotto: "Siamo al teatro dell'assurdo"

Vicenda Aim, Siotto: “Siamo al teatro dell’assurdo”

La capogruppo della lista Rucco Sindaco, a Vicenza, Simona Siotto, risponde sulla vicenda Aim. Il peggior errore del centrosinistra – dice – non può dividere il centrodestra

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Simona Siotto
Simona Siotto

Vicenza – Comprensibile che le minoranze provino a spostare l’attenzione della vicenda Aim sulle presunte divisioni all’interno della maggioranza. Il centrosinistra ha fatto un uso politico delle vicende giudiziarie sull’acquisizione della piattaforma di Marghera su cui, in parte, ha costruito i suoi successi, salvo poi essere smentiti sia in Appello che in Cassazione.

Dieci anni di processi portati avanti con accanimento inaudito dai colleghi di chi non ha l’onestà intellettuale di ammettere che su Marghera si è sbagliato e preferisce, tatticamente, spostare l’attenzione su divisioni che non esistono o regolamenti di conti su cui sperano. Chi oggi rappresenta il centrosinistra dovrebbe chiedere scusa alla città e allo Stato per oltre un decennio di processi e per le relative spese. Quanto è costato il processo Aim che poi è terminato con l’assoluzione? Di questo si dovrebbe parlare, non di attacchi che non sono mai avvenuti.

C’è stata una domanda di attualità a fronte di una sentenza della Cassazione che chiudeva, positivamente per il centrodestra, una vicenda giudiziaria che a questa parte politica è costata moltissimo in termini di reputazione e credibilità, su cui si sono costruiti castelli di carta poi smontati pezzo per pezzo dalle Corti d’Appello e di Cassazione. C’è stata la risposta dell’assessore Dotto che si è affidata alla sua dirigente e che l’ha indotta in errore. Nessuno di noi ha puntato il dito sull’assessore, ma si dovrà fare chiarezza sul lavoro dell’avvocatura comunale perché è da lì che è partito il danno, non come qualcuno vuole insinuare, dalla domanda di attualità.

Dispiace rilevare che non tutta la maggioranza ha saputo leggere quello che è veramente accaduto, ma sarebbe meglio non affidarsi a sindromi persecutorie che non ci sono e restare sui fatti. Poi sappiamo che c’è chi la politica la fa con le insinuazioni e chi la fa con i contenuti, non andremo quindi a rispondere a provocazioni o meta letture che sono solo nella testa di chi le scrive. Per noi Fratelli d’Italia è un alleato e fa parte di questa maggioranza, ma in questa maggioranza non vige la regola dell’unanimismo a prescindere che magari piace tanto a Sergio Berlato, ma che ha poco a che fare con le un gruppo che si confronta, dialoga, discute e poi, come avviene in democrazia, fa sintesi di punti di vista magari diversi perché frutto di sensibilità e culture diverse.

Sarebbe preoccupante se fossimo già una maggioranza in cui non si può avere un’opinione perché altrimenti qualcuno grida alla persecuzione. Peccato perchè è stata una bella occasione per denunciare uno dei più grandi errori della Sinistra degli ultimi dieci anni, e qualcuno lo sta involgarendo con una retrolettura di una caccia all’assessore che forse da altre parti è normale, non da noi, non nella Lista Rucco.

Simona Siotto – Capogruppo Lista Rucco Sindaco nel consiglio comunale di Vicenza

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