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Lo Sharoun Ensemble
Lo Sharoun Ensemble

Lo Sharoun Ensemble al Teatro Comunale di Vicenza

Vicenza – Appuntamento con la grande musica giovedì 24 gennaio, alle 20.45, al Teatro Comunale di Vicenza, che ospita, nell’ambito della stagione concertistica della Società del Quartetto, lo Sharoun Ensemble, ottetto di fiati e archi dei Berliner Philharmoniker. Il concerto è dedicato alla Giornata della Memoria, nella convinzione che “se i governanti del recente passato avessero prestato maggior attenzione ai messaggi di pace e tolleranza contenuti nel linguaggio universale della musica, e dell’arte in generale, si sarebbero potute evitare le immani tragedie che hanno sconvolto l’umanità, prima fra tutte l’Olocausto”.

La serata proporrà due capolavori di Brahms e Beethoven, con al centro le Fantasie per ottetto di Hans Werner Henze. Di Brahms saranno eseguite le Sedici variazioni in Fa minore sul tema “Bunte Blätter”, di Robert Schumann, opera giovanile di metà ‘800 nata grazie anche a Clara Schumann, che seguì da vicino il processo creativo dell’amico Brahms. Completano la prima parte del programma le Quattro Fantasie per ottetto di Henze, autore tedesco fra i più rappresentativi e prolifici del Novecento.

Nella sua lunga carriera Henze ha sfidato le convenzioni musicali e sociali della sua epoca rivendicando sempre la propria libertà. Formatosi alla scuola di Darmstadt e alla dodecafonia, Italia il compositore tedesco trovò la sua strada definitiva attingendo da diverse fonti che includono anche il neo-classicismo, il jazz e la musica popolare francese e italiana. Ne sono un esempio le Quattro Fantasie, venute alla luce nel 1963, che guardano alla tradizione musicale barocca, rielaborata con un personale linguaggio.

La seconda parte del concerto è invece dedicata al Settimino per fiati e archi di Beethoven, composizione del 1800 che riscosse fin dalla prima esecuzione viennese un clamoroso successo di pubblico. Il gioioso lavoro in sei movimenti è uno dei rari esempi di musica di intrattenimento in stile settecentesco usciti dalla penna di Beethoven, che con i proventi delle vendite si mantenne per più di due anni.

Per quanto riguarda gli interpreti, lo Sharoun Ensemble è stato fondato nel 1983 in seno alla celebre orchestra sinfonica berlinese ed è basato sull’organico dell’ottetto classico (clarinetto, fagotto, corno, due violini, viola, violoncello e contrabbasso). E’ una delle formazioni da camera tedesche più apprezzate a livello internazionale. Il complesso prende il nome da Hans Scharoun (1893-1972), l’architetto tedesco che negli anni Sessanta progettò la Philarmonie, ovvero la casa dell’orchestra sinfonica berlinese la cui fama è legata a mitici direttori come Hans von Bülow, Wilhelm Furtwängler, Herbert von Karajan e Claudio Abbado.

Dal 2005 lo Sharon Ensemble cura la direzione artistica del Festival di Zermatt, in Svizzera, una kermesse che ospita ogni anno grandi artisti e che, allo stesso tempo, organizza laboratori musicali attraverso i quali alcuni giovani musicisti hanno la possibilità di lavorare con i membri del complesso. Biglietti disponibili presso la sede della Società del Quartetto, in Vicolo Cieco Retrone (0444 543729), alla biglietteria del Teatro Comunale (0444 324442) e online sul sito www.tcvi.it.

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