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Sequestrato laboratorio abusivo gestito da cinesi

Malo – Una ventina di postazioni di lavoro con tre dormitori annessi, privi dei canoni di salubrità, igiene e sicurezza previsti dalla legge vigente in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Era fatto così un  laboratorio tessile gestito da persone di etnia cinese, ricavato in un appartamento a Malo e sequestrato nei giorni scorsi dagli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza. Sono stati i militari della tenenza di Schio ad eseguire un accesso nel laboratorio, assieme a funzionari dell’Ispettorato territoriale del lavoro, nell’ambito dell’operazione che è stata chiamata “Citrus reticulata”.

Il laboratorio sequestrato presentava carenze sotto vari aspetti: abitabilità, igiene, microclima, luce artificiale, latrine, acqua potabile, uscite di emergenza, segnaletica delle vie di fuga, impianti di areazione e temperatura. Inoltre, la stessa titolare dell’impresa non è stata in grado di esibire alcun Documento di valutazione dei rischi, la cui redazione è un obbligo del datore di lavoro.

E’ stata quindi posta sotto sequestro preventivo d’urgenza l’intera area, di circa 400 metri quadri distribuiti su due piani, questo per evitare ogni pericolo per l’incolumità dei lavoratori dipendenti, tutti soggiornanti all’interno dei dormitori annessi.

Quanto alla titolare, una cittadina cinese, di 46 anni, D.A. le sue iniziali, è stata denunciata per i reati di omessa redazione del Documento di valutazione dei rischi e di non conformità dei luoghi di lavoro ai requisiti di legge. All’autorità giudiziaria è stata anche segnalata la presenza, nell’immobile, dei tre figli minori della donna, anch’essi soggiornanti in locali privi di igiene e di salubrità, per le valutazioni di competenza in merito al loro affidamento.

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