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Schio, Paolo Fresu in un omaggio a Chet Baker

Schio – Paolo Fresu in concerto a Schio, in un omaggio appassionato ad uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, Chet Baker . L’appuntamento è per martedì 29 gennaio, alle 21, al Teatro Astra, nell’ambito della rassegna “Schio Musica 2018-2019”, con il teatro scledense che sarà trasformato in un jazz club. Fresu porterà in scena “Tempo di Chet. La versione di Chet Baker”, con un cast di otto attori e due musicisti, per uno spettacolo percorso da un flusso di recitazione, musica e immagini.

“Il controverso talento di Chet Baker – si legge nella presentazione della serata -, il grido più struggente del ventesimo secolo, rivive sulla scena grazie alle musiche originali scritte da Fresu e il testo di Leo Muscato, che firma anche la regia, e Laura Perini, in uno spettacolo poetico che, attraverso una narrazione contemporanea, presenta la vita e l’arte del celebre musicista jazz e ne rievoca lo stile lirico e intimista”.

“Nel Jazz Club appare un uomo con la testa riversa sul bancone del bar: è Chet Baker. Lo spettacolo inizia e racconta di un uomo e del suo incredibile e incontenibile talento e dell’epoca che ha attraversato. Una fusione e sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, che crea un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. La regia di Leo Muscato modulerà l’incessante oscillare tra passato e presente, che farà affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam”.

“Un’esistenza vissuta in epoche diverse, con diversi contesti socioculturali e diverse visioni del mondo. Una vita composta dai ricordi del passato, da tutte quelle persone che hanno qualcosa da rivendicare, suggerire o ricordargli. Con delicatezza viene delineata la figura del trombettista che ha scritto una pagina fondamentale della cultura musicale novecentesca, immerso in un mare di sogni, incertezze ed eccessi, presentando, attraverso la sua produzione musicale, il desiderio di Chet di liberarsi di quelle rivendicazioni e il suo punto di vista sui fatti, la versione di Chet”.

“Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte dal mistero – riflette Paolo Fresu -, la sua musica è straordinariamente limpida, logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz”.  Fresu ha ricevuto decine di premi e riconoscimenti e dal 1983 collabora stabilmente con formazioni jazz e organici orchestrali di musica contemporanea. In “Tempo di Chet” lo troviamo alla tromba affiancato da Dino Rubino al piano e Mario Bardoscia al contrabbasso. Biglietti anche online su vivaticket.it. Info: www.teatrocivicoschio.it

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