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Pfas, danno ambientale da quasi 137 milioni in Veneto

Roma – La contaminazione da Pfas, nei territori provinciali di Vicenza, Verona e Padoca, ha provocato un danno economico di 136,8 milioni di euro. Lo ha calcolato l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ed k risultato è stato reso noto questa mattina dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa che, durante l’audizione alla Commissione bicamerale Ecomafie. Il ministro ha aggiunto che sulla base di questo calcolo modo il ministero potrà costituirsi in giudizio, tramite l’Avvocatura dello Stato, nel processo alla proprietà della Miteni di Trissino.

Tra i primi commenti, nel mondo politico, alle parole del ministro c’è da registrare quello dell’assessore regionale all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, ricordando che la Regione Veneto ha già deliberato, più di un anno fa, di costituirsi parte civile, dichiarandosi parte offesa.

“Adesso – ha aggiunto il governatore -, il prossimo step che ci attendiamo dal ministero è la fissazione dei limiti ai Pfas. Su questa tematica pendono infatti decine di ricorsi contro la Regione, con richieste di risarcimento danni del valore di un centinaio di milioni, per aver posto dei limiti troppo bassi. Abbiamo la necessità di un intervento urgente del ministero sulla questione”.

“Al centro dell’attenzione -. ha invece precisato oil capogruppo del Pd in Regione Stefano Fracasso – devono rimanere la salute e le opere che il territorio chiede per garantire la sicurezza dell’acqua. Bene però che l’Ipsra abbia fornito questi dati, iniziando così a far emergere anche i valori economici della contaminazione da Pfas. L’inchiesta è chiusa e quindi l’appello è che si acceleri sulle notifiche e l’avvio dei processi. In questa partita c’è bisogno che si stabilisca una verità giudiziaria e lo Stato non può che mettersi dalla parte dei cittadini costituendosi parte civile”.

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