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"Mio fratello non è figlio unico" è un progetto pensato dall'associazione Il sole all'Aurora
"Mio fratello non è figlio unico" è un progetto pensato dall'associazione Il sole all'Aurora

Disabilità. Ecco “Mio fratello non è figlio unico”

Zugliano – Mio fratello non è figlio unico. Questa constatazione che, dal punto di vista informativo, non è altro che una ovvietà, nasconde in realtà un significato molto più profondo. In particolare se la si fa ricadere in un ambito specifico. Quello della disabilità. La nascita di un bambino disabile, infatti, condiziona le dinamiche di tutta la famiglia e comporta una ridefinizione di ruoli, equilibri ed emozioni.

E all’interno di questa nuova visione della famiglia, dove l’attenzione e le energie sono concentrate in prevalenza sul suo componente più fragile, che ha bisogni speciali, può accadere che i fratelli vivano un senso di trascuratezza, sentimenti di isolamento, percezione di diversità nei confronti dei loro coetanei, e difficoltà nell’instaurare una relazione con il fratello disabile.

Tra i fattori positivi che possono caratterizzare una situazione di questo tipo ci sono una maggiore capacità di comprensione verso gli altri, una aumentata disponibilità all’aiuto, più affidabilità e senso di responsabilità. E sui fattori di rischio correlati alla crescita con un fratello disabile, citati nel paragrafo precedente, si focalizza il progetto “Mio fratello non è figlio unico”, proposto dall’associazione zuglianese Il sole all’Aurora.

Si tratta di un percorso in cinque incontri (il sabato mattina, ogni 15 giorni, a partire dal 26 gennaio), che si configura come uno spazio di espressione, di confronto e di condivisione per i fratelli di bambini con disabilità, e i genitori. In quattro dei cinque appuntamenti bambini e genitori lavoreranno separatamente, ma in parallelo, mentre il quinto sarà comune.

Le attività previste per il gruppo di genitori sono quelle del confronto e della condivisione di esperienze ed emozioni; il gruppo dei bambini, invece, approfondirà sentimenti quali la gioia, la rabbia, la tristezza e la paura, affrontandoli con attività di gioco, letture animate, psicomotricità, musicoterapia. Gli incontri saranno condotti da professionisti: due psicologhe, una musicoterapista, due psicomotriciste ed una esperta di letture animate.

La serata di presentazione di questo progetto si terrà domani sera, giovedì 10 gennaio, alle 20.15, nella sede dell’associazione, in via Monte Bianco. Per informazioni e costi si può contattare direttamente Il sole all’Aurora, al numero 333 4960581 e all’indirizzo e-mail ilsoleall’aurora@gmail.com.

Ilaria Martini

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