Breaking News

“La montagna veneta non può attendere ancora”

Venezia – “Quando arriveranno i fondi del governo per i danni provocati dal maltempo e come saranno ripartiti tra i vari territori? Visto che la Regione non ha stanziato un euro per la montagna veneta, almeno ci sia certezza dei finanziamenti statali”. La richiesta arriva da Alessandra Moretti, consigliera regionale del Partito Democratico e prima firmataria di un’interrogazione sottoscritta dall’intero gruppo dem a Palazzo Ferro Fini.

Alessandra Moretti
Alessandra Moretti

“Ci sono danni per 1,8 miliardi – continua Moretti -, e milioni di alberi rasi al suolo. Servono risorse e occorre intervenire in fretta per gestire al meglio la fase post emergenziale. Lo scorso 23 novembre, il sottosegretario all’economia Bitonci aveva parlato di uno stanziamento di 525 milioni per tutti i territori colpiti dalle alluvioni e le calamità, di cui 135 per il Veneto. Al momento però questi soldi sono soltanto sulla carta, e questo mette in difficoltà i comuni. Penso per esempio all’altopiano di Asiago, che ho di nuovo visitato nei giorni scorsi: il legname da raccogliere corrisponde a venti anni di tagli programmati, che avrebbero portato nelle casse comunali circa 400 mila euro l’anno. Adesso invece servono 3,5 milioni solo per la rimozione dei tronchi”.

“Un’operazione che va fatta al più presto – avverte la consigliera regionale -, per evitare che in estate gli alberi rimasti vengano attaccati dai parassiti. C’è poi la questione economica: se i comuni sono costretti a mettere all’asta il legname in breve tempo, i prezzi crolleranno, con seri problemi di bilancio per le amministrazioni locali. Le rassicurazioni di Zaia sono inutili, la Regione deve essere a fianco della montagna con i fatti, non con le parole. Nel bilancio non ha voluto destinare alcuna risorsa straordinaria per fronteggiare questo disastro, limitandosi a battere cassa con Bruxelles e Roma. Ci dica allora quando la montagna veneta potrà contare sui soldi del governo e come verranno ripartiti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *