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Intesta l’auto ad una amica per eludere il fisco

Arzignano – Aveva intestato la proprietà dell’auto, che usava regolarmente lui, ad una donna rumena per non pagare le tasse. E’ per questo finito nel mirino della Guardia di Finanza un commercialista di Arzignano, il 44enne S.M., al quale le Fiamme Gialle hanno sequestrato la vettura. Secondo la ricostruzione dei finanzieri, il contabile, un ragioniere, nel marzo 2017, si sarebbe rivolto a una sua cliente, la 38enne Z.G.I., di origine rumena, chiedendole questo “piccolo favore” riguardante una Volkswagen Passat, richiesta alla quale la donna a ha detto sì per il loro rapporto di amicizia consolidato nel tempo.

La donna, evidentemente dopo un deterioramento dei suoi rapporti con il commercialista, si era poi rivolta alla Guardia di Finanza di Arzignano, rivelando l’intera vicenda. I finanzieri hanno così hanno avviato i dovuti accertamenti sull’acquisto dell’auto, da cui è risultato che la vettura era stata pagata dal ragioniere, con fondi prelevati da propri conti correnti e da quelli della figlia, per un totale di 23 mila euro. Non solo: la stessa assicurazione dell’auto era intestata al commercialista.

Le Fiamme Gialle, inoltre, hanno trovato conferma di pendenze debitore, da parte del contabile nei confronti dell’erario, per oltre 80 mila euro, a fronte delle quali, l’eventuale intestazione di un bene mobile registrato, avrebbe certamente portato ad una misura di sequestro nei suoi confronti. Trasmesso il risultato delle indagini alla Procura di Vicenza, i due sono stati denunciati per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e al pm è stata segnalata l’opportunità di sequestrare la vettura. La Passat è stata affidata in custodia alle Fiamme Gialle di Arzignano.

“I beni sequestrati – spiega la GdF – nell’ambito dei procedimenti penali relativi ai delitti tributari, diversi dal denaro e dalle disponibilità finanziarie, possano essere concessi in giudiziale custodia agli organi dell’amministrazione finanziaria che ne facciano richiesta. Il veicolo, in questo modo, potrà essere utilizzato per le esigenze operative della Compagnia nei servizi d’istituto, eliminando anche i costi di giudiziale custodia dell’autovettura in capo all’amministrazione”.

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