Breaking News

Padre Zanotelli apre gli “Incontri senza censura”

Bassano del Grappa – Prende il via la stagione 2019 degli Incontri senza censura,  organizzati dalla libreria La Bassanese e dall’omonima associazione culturale. L’appuntamento, un’anteprima assoluta e unica data in Veneto, è per domani sera, venerdì 25 gennaio, all’Auditorium Vivaldi di Cassola, alle 20.30, con il missionario Padre Alex Zanotelli, per un confronto su temi quali il razzismo, l’immigrazione, l’ accoglienza, l’integrazione, il business sull’accoglienza, le parole di Papa Francesco e la posizione della Chiesa (o di parte di essa), la politica sull’immigrazione degli ultimi governi a guida Pd e Lega-Movimento 5 Stelle.

Raccolte nell’ultimo libro edito da Chiare Lettere, “Prima che gridino le pietre”, padre Zanotelli illustrerà le sue idee sul razzismo di ieri e soprattutto di oggi, potente macchina del consenso. Missionario e attivista, Zanotelli, nato a Livo (Trento) nel 1938, ha completa i suoi studi a Cincinnati (Usa) e, nel 1964, è stato ordinato sacerdote. Missionario comboniano, dal 1965 al 1978 vive in Sudan, dal 1978 al 1987 è direttore della rivista “Nigrizia”, nel 1988 arriva in Kenya e dal 1990 al 2002 vive a Korogocho, baraccopoli di Nairobi, un’esperienza che ha raccontato nel libro autobiografico “Korogocho. Alla scuola dei poveri”.

Dall’aprile del 2002 risiede stabilmente in Italia, a Napoli, nel rione Sanità, dove continua la sua battaglia dalla parte dei poveri. “Questa tendenza del mondo occidentale a mettere al centro la ricchezza – scrive il missionario – è una sconfitta della comunità cristiana: la Chiesa ha perso. Per questo c’è bisogno di missione in Europa, altro che fare missione in Africa, non a caso io sono tornato in Italia, perché è qui che ora c’è bisogno di noi”.

Stimolato dalle domande di Federica Augusta Rossi, blogger del premio letterario Comisso, Zanotelli condividerà con il pubblico oltre cinquant’anni vissuti fianco a fianco con gli ultimi della terra. Ed ancora, sappiamo cosa hanno fatto gli “italiani brava gente” nel corno d’Africa? Cosa fecero e fanno tuttora inglesi, francesi, tedeschi, cinesi, indiani in Africa? Siamo pronti ad essere trafitti dalla verità? “Era facile – scrive padre Zanotelli – donare per l’Africa o fare adozioni a distanza quando l’Africa era lì, lontana. Era facile dire “italiani brava gente”, ma ora che questa gente viene a casa nostra ci rivela che stiamo diventando razzisti: il nero a chilometro zero non piace”.

“Come facciamo ad aiutarli in casa loro se neanche sappiamo cosa è casa loro”. Secondo Zanotelli è sorprendente leggere il racconto della quotidiana distorsione dei fatti, di cui ormai sono vittime gli immigrati, spesso inconsapevoli.  “È decisivo restituire una storia ai popoli in fuga, per capire quello che sta succedendo, perché di quella storia siamo responsabili”. L’incontro, ad ingresso libero, è organizzato con la collaborazione del Comune di Cassola e di Fondazione Aida. La stagione degli Incontri senza censura di primavera continuerà poi nella sede consueta della libreria, e il primo ci sarà il 14 marzo, con una serata su Felice Maniero e la Mala del Brenta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *