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Tecnici di Arpav al lavoro per monitorare la qualità dell'aria dopo l'incendio di ieri
Tecnici di Arpav al lavoro per monitorare la qualità dell'aria dopo l'incendio di ieri

Incendio a Campiglia, le nuove analisi di Arpav

Campiglia dei Berici – All’indomani del devastante incendio che si è sviluppato all’interno della ditta Euganea pannalli, di Campiglia dei Berici, le nuove analisi di Arpav sottolineano che la quantità di inquinanti registrata non è tale da destare preoccupazione.

“La nube di fumo – puntualizza infatti una nota dell’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale – si è diffusa prevalentemente in verticale determinando scarse ricadute locali. Ieri i tecnici hanno individuato i punti di massima ricaduta, eseguendo nell’immediato le verifiche di qualità dell’aria per ossido di carbonio, acido cloridrico, sostanze organiche, che si sono dimostrate tutte al di sotto dei limiti di rilevabilità”.

“Successivamente sono stati fatti quattro prelievi di aria, tramite canister, vicino alle abitazioni. I risultati testimoniano di una modesta presenza, quantificata in qualche microgrammo per metro cubo, delle sostanze tipiche di un incendio quali benzene, xilene, toluene”.

L’odore acre che ancora si percepisce dopo l’incendio, in sintesi, non è indice di una presenza significativa di sostanze organiche. “E’ stato inoltre eseguito un campionamento di aria per la ricerca di microinquinanti organici, i cui risultati saranno disponibili nei prossimi giorni”.

L’intervento dei tecnici di Arpav, che sono stati in costante contatto con il sindaco di Campiglia dei Berici, Massimo Zulian, si è concluso verso la mezzanotte di ieri, lunedì 21 gennaio. “Questa mattina la struttura dell’azienda risultava completamente compromessa e l’incendio, pur sotto totale controllo, presentava singoli focolai ancora attivi, a causa dell’ammassamento di materiale combustibile. Il colore dei fumi era comunque virato dal grigio scuro di ieri, tipico della combustione, al bianco che identifica il vapore acqueo”.

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