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Marco Zoppello e Michele Mori in Don Chisciotte (foto di Sonia De Boni)
Marco Zoppello e Michele Mori in Don Chisciotte (foto di Sonia De Boni)

Il “Don Chisciotte” in scena per la montagna veneta

Vicenza – Anche il Teatro Comunale di Vicenza, in collaborazione con Stivalaccio Teatro, partecipa alla Giornata di solidarietà in favore della montagna veneta, iniziativa promossa dalla Regione del Veneto a sostegno delle popolazioni colpite dal maltempo lo scorso autunno.

L’evento speciale sarà ovviamente uno spettacolo teatrale, ovvero “Don Chisciotte. Tragicommedia dell’arte” messo in scena da Stvalaccio Teatro, compagnia veneta di giovani artisti guidata da Marco Zoppello che dello spettacolo è autore e regista, in collaborazione con Michele Mori. L’appuntamento è al Ridotto del Teatro Comunale, giovedì 31 gennaio alle 20.45. Il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto a sostegno della causa di solidarietà.

“Lo spettacolo – si legge nella nota di presentazione – sarà per il pubblico un’ora e venti di puro divertimento, naturalmente in costume, come si addice allo stile di Stivalaccio Teatro; appartiene alla Trilogia dei commedianti, tre particolari riletture di grandi classici del teatro in repertorio della compagnia. E così, accanto a Cervantes, con il Don Chisciotte in scena al Ridotto, ci sono le libere reinterpretazioni di William Shakespeare con Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco, già presentato sul paco del Comunale e di Molière con Il malato immaginario. L’ultimo viaggio“.

“Nella Trilogia dei commedianti il teatro popolare si mescola alla commedia dell’arte, al gioco farsesco e all’improvvisazione più pura. Nel primo capitolo della trilogia, il Don Chisciotte, i due protagonisti scampano all’Inquisitore Veneziano interpretando il personaggio che ha fatto dell’utopia lo stendardo più alto da sventolare in battaglia”.

Per quanto riguarda Stivalaccio Teatro, la compagnia, con sede a Vicenza, è formata oltre che dai due fondatori Michele Mori e Marco Zoppello, dalle attrici Anna De Franceschi e Sara Allevi. Si occupa stabilmente di teatro popolare, di commedia dell’arte, di teatro ragazzi e di arte di strada.

Parlando della loro attività, spiegano: “Alla base del nostro lavoro c’è la ricerca di un teatro che possa parlare a tutti. Vogliamo uno spazio dove il teatro diventi sinonimo di comunità. Crediamo nello stupore, nell’artigianato, negli oggetti che si trasformano e nella parola che diventa corpo. Un teatro popolare e popolato di persone, di idee, di luci e di storie da raccontare”. I biglietti, come sempre, sono disponibili anche online sul sito www.tcvi.it.

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