Breaking News

Cittadini contro l’elettrosmog. 5G pericolosa

Vicenza – Nuova iniziativa a favore della salute e dell’ambiente da parte del Comitato Per il bene comune, dell’associazione Apple elettrosmog  e del gruppo Mamme NoPfas, che hanno inviato una lettera aperta all’Anci Veneto, a tutti i presidenti provinciali e al presidente e ai consiglieri regionali del Veneto per informare del pericolo dell’elettrosmog prodotto dalla nuova tecnologia 5G (internet delle cose). Le associazioni avvertono del rischio che deriva dall’inquinamento elettromagnetico per tutta la popolazione, in particolare per i soggetti più vulnerabili come i bambini, le donne incinte, gli anziani e i malati di elettrosensibilità.

“Ci sono stati molti appelli internazionali – scrivono – da parte di scienziati e medici per fermare l’introduzione della tecnologia 5G, ma tutti inascoltati. Ricordiamo che il 9 giugno 2017, in occasione del G7 a Bologna, la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) Gruppo Fimps Ambiente ha consegnato un documento all’ex ministro dell’ambiente Gian Luigi Galletti, in cui si evidenziava la vulnerabilità pediatrica nei confronti del rischio ambientale,  il quale risulta essere  responsabile di gravi malattie anche cancerogene, già in tenera età. In questo documento si evidenziava anche un punto preoccupante circa la contaminazione della falde acquifere da composti perfluoroalchilici nella nostra Regione, che interessa oltre 350 mila persone in circa 50 comuni di quattro provincie”.

“Noi cittadini della Regione Veneto siamo quindi già sotto la tolleranza di soglia di sopportazione per i nostri corpi, sia per inquinanti dell’aria, che della terra e dell’acqua, e quindi destinati ad ammalarci di patologie invalidanti tra le quali anche l’Ehs. Non possiamo permetterci altri gravi inquinanti, tantomeno quello elettromagnetico. La tecnologia 5 G è priva di sperimentazione ed il principio di precauzione non è stato contemplato né dalle aziende fornitrici né dai governi ospitanti.

“Il 20 dicembre 2018 – concludono le associazioni – il Comitato scientifico sui rischi sanitari emergenti (Scheer) della Comunitò Europea, ha classificato il 5G nella lista degli agenti pericolosi. La politica non sembra ascoltare e rimane assente.  Noi chiediamo, a chi ci governa, una presa di coscienza sul tema, il blocco dell’introduzione della tecnologia 5G con tutte le sue infrastrutture, una politica attenta alla regolamentazione dell’inquinamento elettromagnetico e una giusta informazione sui suoi pericoli verso la cittadinanza”.

2 Commenti

  1. Il 6 febbraio a Sovizzo, ore 20,30, in Via Cavalieri di Vittorio Veneto 21, l’associazione Medici per l’Ambiente di Vicenza, o ISDE, assieme ad altre associazioni, organizza un incontro pubblico proprio su questo tema. Siete tutti invitati

  2. armando todesco

    Appoggia l’iniziativa contenuta in questo documento il comitato qualita’ della vita di Solagna (a.todesco)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *