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Arzignano, rinasce il parco di Villa Brusarosco

Arzignano – Nuova vitalità, ad Arzignano per la Villa Brusarosco e per il suo parco storico. Da qualche tempo, infatti, la struttura è utilizzata per attività scolastiche e parascolastiche e la zona verde è rinata grazie all ripristino del “giardino formale all’italiana”.

Si tratta del giardino storico posto sul lato sud-est della villa, caratterizzato da una suddivisione geometrica degli spazi, con sculture vegetali di varia forma ottenute con la potatura di cespugli sempreverdi, separate da vialetti da passeggio, siepi e aiuole lineari.

L’intervento sul parco è stato eseguito dalla cooperativa sociale Lpv, che ha ripulito i vialetti, nascosti da una coltre di foglie e terriccio, facendo riemergere i ciottoli originari. Le aiuole sono state rifatte per intero, seguendo però la forma e i cordoli di contenimento originari. Il terreno è stato ripulito e preparato per ospitare rose, ortensie, cespugli di thuja e tasso sagomati, lavanda, rosmarino prostrato, elicriso e fioriture annuali.

“Un intervento mirato e importante – ha sottolineato il consigliere delegato al decoro urbano, Carmelo Bordin – che mira a valorizzare questo gioiello di Arzignano. Il giardino era infestato da erbacce e ammalorato, quindi in pratica invisibile ai cittadini che frequentano il parco. Questo intervento non solo valorizza la Villa, ma rende il parco più elegante e interessante”.

Sullo sfondo hanno trovato sede sei alberi di faggio (tricolor, purpurea e fastigiata) e acero rosso. Tre raffinati tappeti erbosi, di tre diverse specie danno modo di riconoscerne le particolarità e apprezzare la finezza della foglia o le diverse tonalità di colore. I lavori hanno previsto anche l’installazione di un nuovo impianto di irrigazione.

“Un’area che tutti abbiamo sempre visto – ha sottolineato il sindaco, Giorgio Gentilin – ma che non potevamo apprezzare perché ricoperta da uno strato di terriccio, radici e foglie. Le aiuole fiorite e decorate tornano ad adornare la villa dei primi anni del secolo scorso. Il giardino valorizza il parco e trova il suo contesto in un’ampia operazione complessiva di riqualificazione che ha riportato nel cuore verde della città gli studenti in attività scolastiche e parascolastiche e la Stazione sperimentale delle pelli. Con la scuola e la manutenzione straordinaria del parco, Villa Brusarosco rinasce”.

“I lavori, costati 20 mila euro – ha continuato Bordin – sono stati preceduti da un intervento di diserbo particolare, senza uso di prodotti chimici, ma con la tecnica agronomica della solarizzazione: l’area del giardino e i vialetti principali sono stati coperti con un telo di plastica scura, che con le alte temperature di fine agosto ha causato la morte di tutte le erbe infestanti ed ha sterilizzato il terreno. I teli saranno riutilizzati anche nelle prossime stagioni e torneranno utili per eliminare le erbacce dal ghiaino dei cortili delle scuole e dai vialetti in ghiaino del parco”.

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