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Anche nel vicentino si chiede la razza in un questionario

Venezia – “Anche a Villaverla un modulo in cui viene chiesto il gruppo etnico o la razza di un minore. Il caso, emerso oggi, è un ulteriore conferma che abbiamo fatto bene a sollevare la questione, chiedendo alla giunta regionale le dovute verifiche. Evidentemente in Veneto circola ancora della modulistica che riporta la dicitura razza”.

Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia in Comune), che solo ieri avevano presentato un’interrogazione in Regione su un caso analogo, segnalato da un genitore e relativo al distretto socio-sanitario di Favaro Veneto, chiedendo alla giunta regionale di intervenire affinché la dicitura “razza” non compaia all’interno dei moduli delle Ulss del Veneto.

“Mi piacerebbe sapere – commenta il consigliere regionale – cosa dovrebbero rispondere i cittadini, secondo il presidente Zaia, se gli venisse chiesto il gruppo etnico o la razza. Forse razza Piave? Io personalmente risponderei nessuna razza o, al massimo, razza umana“.

“L’11 aprile dell’anno scorso – aggiunge Ruzzante – il consiglio regionale ha votato a larga maggioranza una mia mozione, dal titolo piuttosto eloquente: eliminare la dicitura razza nei referti delle Ulss venete. Dopo che il caso di Bolzano è finito sulla stampa nazionale, stanno venendo a galla una serie di situazioni analoghe in Veneto. Insistiamo affinché la giunta faccia le dovute verifiche”.

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