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Aim, perché il segreto d’ufficio sulla due diligence?

Vicenza – Come accenniamo in altra pagina del giornale, a proposito dell’aggregazione tra la multiutility vicentina Aim e la omologa veronese Agsm, è stata consegnata in questi giorni al Comune di Vicenza la due diligence su Aim, commissionata dall’ente lo scorso autunno. Ebbene, c’è polemica e sorpresa adesso, negli ambienti politici cittadini, perché questa ricerca è stata secretata, o quasi… Insomma, non può essere resa pubblica, ed è difficile in effetti capire il perché di questa scelta.

Ed è così che il consigliere comunale vicentino Raffaele Colombara, della lista Quartieri al centro, di opposizione, ha presentato una interrogazione in proposito, rivolgendosi al sindaco e all’assessore alla trasparenza. Sulla necessità di questa due diligenza per altro, Colombara ricorda che “erano stati avanzati non pochi dubbi, vista la ben più corposa valutazione effettuata su Aim solo qualche mese prima”.

Senza contare poi, sottolinea il consigliere, “l’impegno economico della diligence, competenza eventualmente degli organi di controllo economici, ricordando anche che, sulla stessa e sulla gara per il suo affidamento, è in corso un’indagine di Anac”. Il documento è ora disponibile per i consiglieri comunali, ma solo firmando una dichiarazione nella quale ci si vincola al segreto d’ufficio. E’ normale questo?

“Su quanto i consiglieri comunali – riflette Colombara -, nell’esercizio delle proprie prerogative, possano o non possano dire o fare, vi è lunga giurisprudenza. Quel che interessa, qui, è mettere evidenza come siamo di fronte ad una inversione a U nel comportamento e nelle scelte del sindaco. Ricordiamo infatti le vesti stracciate e le urla alzate al cielo in nome della trasparenza, non più di un anno fa, da parte dell’allora consigliere di minoranza Rucco, di fronte ad un analogo passaggio e documento su Aim, con minaccia di andare dal prefetto. Oggi Rucco è sindaco di un’amministrazione che si ammanta della trasparenza, tanto da istituirci addirittura un assessorato, salvo poi comportarsi peggio di chi aveva aspramente criticato, con l’aggravio che la responsabilità della secretazione, un anno fa di Aim, oggi è direttamente del Comune”.

“Come consigliere comunale – conclude Colombara – ho quindi inoltrato una richiesta affinché il documento venga reso disponibile, in una forma accessibile a tutti i cittadini, non solo ai consiglieri. Per parte mia, del documento prenderò in ogni modo visione: il punto, oggi, è il futuro della società, per la quale, due diligence o no, siamo di fronte, nei fatti, alla grande incertezza di indirizzo manifestata dall’amministrazione Rucco, che mesi fa aveva annunciato per la fine 2018 soluzioni concrete”.

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