Breaking News
Coldiretti Vicenza ha realizzato un video per sensibilizzare gli studenti vicentini sul disastro dell'Altopiano
Coldiretti Vicenza ha realizzato un video per sensibilizzare gli studenti vicentini sul disastro dell'Altopiano

#adottaunalbero, pronto il video di Coldiretti

Vicenza – Sarà presentato in anteprima domani mattina (alle 10.30), al Teatro Comunale di Vicenza nell’ambito di ViOff, il video realizzato da Coldiretti Vicenza per raccontare, la tragedia ambientale di fine ottobre scorso. Il filmato, della durata di pochi minuti, contiene un forte messaggio di speranza: ridare linfa ed ossigeno all’Altopiano di Asiago e, più in generale, alla montagna vicentina, grazie all’aiuto delle nuove generazioni.

#adottaunalbero è infatti il progetto di Coldiretti Vicenza realizzato con collaborazione con Regione Veneto, Associazione nazionale alpini, sezione di Vicenza, Comune, l’Unione montana Spettabile Reggenza Sette Comuni, rivolto alle scuole, affinché cresca tra i giovani l’attenzione alla natura ed alla sua forza, la consapevolezza di una gestione del territorio possibile, grazie alla presenza dell’uomo e la presa d’atto che il patrimonio boschivo veneto possa ritornare, nelle aree colpite dalla calamità del 29 ottobre scorso, più rigoglioso di prima.

Lo spot, che sarà divulgato in tutte le scuole e negli istituti della provincia, è il primo passo per procedere al reimpianto di abeti, pini e della flora necessaria a restituire il verde atterrato. “Si tratta – ha spiegato Martino Cerantola, presidente provinciale di Coldiretti – di milioni di alberi ancora stesi lungo le strade, vicino alle nostre malghe, intorno ai rifugi, a ridosso delle aziende agricole. Piante che, come dice nel filmato la vice delegata di Donne impresa, Cristina Panozzo, di Tresche Conca, ancora piangono resina. Possiamo guardare al futuro confidando nell’ennesima rinascita se le famiglie, la gente, l’intera collettività risponderà al nostro appello”.

Coldiretti Vicenza, che guida una cordata formata da istituzioni, con rappresentanti privati e di enti pubblici, tra cui associazioni di florovivaisti e Federforeste, sta operando per la messa a dimora di piante nei garden italiani. “Tra qualche anno – ha concluso Cerantola – potranno essere trapiantate al posto degli attuali tronchi abbattuti. Com’è tradizione rurale dalle nostre parti quando nasce un figlio piantare un ciliegio, un noce, un olmo e dargli il nome proprio del neonato, così auspichiamo che tante nuove conifere abbiano le generalità di molti ragazzi di buona volontà che vogliono collaborare per restituire la bellezza che spetta al nostro paesaggio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *