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Permessi Ztl con microchip per un controllo più efficace

Vicenza – In arrivo, a Vicenza, un nuovo sistema di radio identificazione elettronica dei veicoli mediante tecnologia Rfid per il controllo, in ingresso e in uscita, degli accessi alla zona a traffico limitato.

“Sappiamo quanti veicoli entrano nella Ztl e quando – ha spiegato l’assessore alle infrastrutture, Claudio Cicero – ma non quando e quanti escono. Per questo non possiamo verificare il tempo di permanenza effettivo all’interno dell’area. Senza raddoppiare il numero di telecamere, intervento che avrebbe un costo elevato, abbiamo quindi deciso di ricorrere alla tecnologia Rfid, acronimo di Radio frequency identify determination, che è basata sulla radiofrequenza”.

In sintesi, ogni permesso Ztl avrà un microchip in entrata e uscita che consentirà alle antenne con frequenze radio installate ai 27 varchi di rilevare l’ingresso e l’uscita dalla Ztl, in base alla tipologia di permesso. L’intento è quello di introdurre una policy di gestione che miri a limitare al tempo strettamente necessario la presenza dei veicoli.

I dati raccolti dalle apposite antenne di lettura Rfid, installate in corrispondenza dei 9 varchi di ingresso e dei 18 di uscita dalla Ztl, verranno elaborati ed inviati al centro gestionale posto presso gli uffici del settore Mobilità e trasporti e al Comando di polizia locale.

“Saranno, quindi, introdotti – ha proseguito Cicero – dei crediti a scalare, in modo che se per cinque volte si accerterà l’uso non corretto del permesso, verrà applicata una sanzione, consistente nel ritiro dello permesso stesso”.

“Questo ci permetterà, inoltre, di concedere ulteriori permessi Ztl per piccole esigenze, come ad esempio per i nonni che devono andare a prendere i nipoti all’uscita dalle scuole. Contiamo, inoltre, di implementare presto la concessione dei permessi con procedura online”.

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