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Vicenza, il Bocciodromo in piazza. “Sarà una festa”

Vicenza – Da alcuni giorni a Vicenza si discute e ci si contrappone a proposito della manifestazione indetta dal Bocciodromo per domani pomeriggio, in centro città, in Piazza Matteotti. Il centro sociale vicentino, del resto, non ha mai fatto mistero di avversare le politiche dell’attuale amministrazione comunale cittadina di centrodestra, specialmente quelle legate alla gestione del territorio e dell’ambiente. Come se non bastasse, non sono mancate negli ultimi giorni, a Vicenza, delle sortite, anche da parte degli amministratori, giudicate provocatorie, come quella dell’assessore Cicero…

Naturalmente, da destra, ci si è subito preoccupati di contrapporsi alle “bacchettate” che venivano dalla fazione avversa, e soprattutto si è preso di mira il Bocciodromo, che con più veemenza aveva criticato la giunta e si apprestava a scendere in piazza. E così, Forza Nuova, aveva subito programmato una contromanifestazione, alla stessa ora, in un altra zona del centro, ovvero Piazza Castello.

Non poteva a quel punto non nascere la preoccupazione che, nel sabato prenatalizio, a pagarne le conseguenze fosse lo shopping, con i vicentini poco propensi a rischiare di trovarsi in mezzo a disordini estremisti andando in centro per fare gli acquisti, in omaggio al consumismo dell’Avvento. E così il sindaco Francesco Rucco ha levato la sua voce, facendo appello a Forza Nuova e Bocciodromo affinché le due manifestazioni fossero rinviate.

Forza Nuova ha annullato la sua, precisando però di non farlo in ossequio alle richieste del primo cittadino ma solo ed esclusivamente per rispetto dei cittadini. Rimane dunque solo l’iniziativa del centro sociale, che invece si farà e che, comunque, promette di voler essere soprattutto un’occasione di festa. Vi aderisce anche la sezione vicentina di Italia in Comune, rappresentata da Daniele Ferrarin, che ci spiega il perché di questa scelta ed il suo punto di vista nell’intervento che segue…

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L’Italia in Comune di Vicenza parteciperà alla manifestazione denominata #iostoconilbocciodromo, convocata per domani in Piazza Matteotti. Da giorni la stampa e i media locali danno ampio spazio al riemergere di un clima politico di tensione che da tempo non si registrava. Dopo le ultime elezioni amministrative, nostalgici del ventennio fascista eletti in consiglio comunale, o membri della giunta comunale, esercitano azioni e proposte che trovano giusta opposizione dalle forze democratiche della città, che si ispira ai valori della Costituzione e dell’antifascismo, cardini principali del nostro assetto democratico.

La balconata dell’assessore Cicero è l’ultimo , ma non l’unico, tentativo di revisione storica che maldestramente si sta tentando di far passare ai cittadini vicentini. L’assessore del “comando e decido io” ha ostentato il suo orgoglio di appartenenza rievocando il suo ventennio con tanto di camicia nera, facendosi fotografare con un chiaro riferimento al tragico vero ventennio vissuto dal nostro paese. Evitiamo di ricordare, perché conosciuti, i misfatti amministrativi ai danni della città prodotti dalle giunte in cui il nostro egocentrico assessore ha collaborato e collabora.

Vicenza è insignita della Medaglia d’oro della Resistenza per il ruolo avuto nella Liberazione, e questo deve restare un punto di orgoglio a cui tutti i democratici devono attenersi, in primis i rappresentanti eletti nelle Istituzioni cittadine. Il centro sociale Bocciodromo, che non può essere ascritto tra gli “antifascisti da salotto” , ha risposto in maniera provocatoria alla balconata di Cicero, ricordando un momento storico ben preciso. Nessuna minaccia ma una rievocazione di come si è conclusa la dittatura fascista.

La risposta di rappresentanti autorevoli della giunta è stata quella di proporre la chiusura immediata del centro sociale, considerandolo un “covo” di violenti dediti, udite udite, a “fare politica”. Chi ha avuto occasione di frequentarlo ha potuto constatare che in quei locali comunali si produce: confronto, dibattito su temi come la pace, la difesa dei più deboli, la cultura, la difesa dei diritti e dell’ambiente. La città, per uscire dal torpore in cui vive avrebbe bisogno di un Bocciodromo in ogni quartiere. Invitiamo tutti a partecipare, sarà un’occasione di festa, canti e musica. Nessuna violenza verso la città.

Daniele Ferrarin – Italia in Comune Sezione di Vicenza 

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