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A Vicenza si parla della Strada delle Gallerie

Vicenza – La strada della 52 gallerie sul monte Pasubio è al centro del prossimo appuntamento della rassegna “Parole e musica in museo”. Venerdì 14 dicembre, alle 17.30, il salone d’onore di Palazzo Chiericati, in piazza Matteotti, a Vicenza, ospiterà un incontro con lo studioso Claudio Rigon, curatore della mostra che Schio nel 2017 ha dedicato al percorso delle gallerie, conosciuto anche come strada della Prima armata, per celebrare i cento anni della costruzione.

A Palazzo Chiericati, Rigon, illustrerà la vicenda della realizzazione di questo manufatto della Grande Guerra, che parte da bocchetta Campiglia e che, dopo un percorso di circa 6,5 chilometri, attraversando 52 gallerie scavate nella roccia, arriva fino a Porte del Pasubio e al rifugio Achille Papa. Per farlo si servirà delle fotografie scattate all’epoca da alcuni degli ufficiali protagonisti di quell’impresa e ritrovate presso le famiglie, ricostruendo di ognuna contesto e storia.

“A fine gennaio del 1917 – ha raccontato lo studioso – nel pieno di uno degli inverni più freddi e nevosi del secolo, quando sul Pasubio c’erano metri e metri di neve, iniziavano a Bocchetta Campiglia i lavori di costruzione di una nuova strada mulattiera. Non c’era in partenza un progetto ma solo un’indicazione di massima, perché «data la natura rocciosa e frastagliata del terreno, di cui non c’erano carte o rilievi, non era possibile stabilire preventivamente un tracciato»”.

Oggi, la strada delle gallerie, percorso che racchiude storia, ingegno umano e grandiosità dei luoghi che attraversa, è divenuta una meta per migliaia e migliaia di escursionisti che vengono ogni anno a percorrerla, e da ogni parte d’Europa. “Da opera della guerra – sottolinea una nota del municipio vicentino – è diventata un luogo della pace, una strada speciale, un cammino, cioè uno di quei percorsi che non sono più solo una via di accesso, un itinerario per arrivare a un luogo, ma sono diventati essi stessi il luogo, a un tempo percorso e meta”.

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