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Varata la Finanziaria. Risparmiatori soddisfatti

Vicenza – Nell’ultimo giorno utile per l’approvazione, evitando dunque l’esercizio provvisorio, il parlamento ha varato la legge finanziaria per il 2019. Ventua alla luce dopo un lungo braccio con L’Europa e dopo non poche correzione alla versione originara, la manovra economica appna approvata divide le forze polutiche. Tra le voci di soddisfazione c’è da registrare quella dell’associazione dei risparmiatori truffati Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza, secondo la quale “per i risparmiatori italiani e delle banche liquidate dal precedente governo, è un giorno storico, grazie
alla norma collegata alla legge finanziaria che prevede indennizzi agevolati per i risparmiatori”.

“Enormi modifiche – scrive il presidente dell’associazione, Luigi Ugone – sono state apportate alla norma così come richiesto dalle poche associazioni impavide che hanno avuto il coraggio di fermare la vecchia norma Baretta e la precedente bozza dell’art 38 del Mef assolutamente inadeguate, ma che moltissime associazioni Istituzionali e in malafede promuovevano. La norma infatti oggi risarcisce superando l’inefficienza dell’Arbitrato Consob, il solo reato di misseling, l’ingiusto ordine cronologico e riconosce diritto di rimborso anche ad artigiani e commercianti, così come solo noi abbiamo richiesto”.

“Non nascondiamo soddisfazione – continua l’associazione -, poiché negli ultimi giorni il governo ha sapientemente accettato il 90% delle nostre richieste di modifica, trovando nelle nostre critiche alla vecchia bozza e nelle nostre proposte, spunti di sostanziale miglioramento. Riteniamo inoltre che siano solo strumentali le dichiarazioni di molti politici schierati, delle solite associazioni che erano favorevoli all’inutile norma Baretta, che evocano un possibile stop della norma da parte dell’Europa. Abbiamo, infatti, in merito, validi motivi normativi e sociali per ritenere che l’Europa non fermerà la Legge e lo spiegheremo, assieme alle modalità di accesso, nella nostra prossima assemblea generale dei risparmiatori che terremo a fine gennaio”.

“Ringraziamo ancora una volta – conclude Ugone – tutti coloro che ci hanno sostenuti e le associazioni, poche, che hanno avuto il coraggio di criticare la vecchia impostazione normativa per giungere a quella odierna e sosteniamo la parte di governo attuale che ha avuto il coraggio di accettare le nostre osservazioni e portarle in Parlamento contro il volere di quei poteri forti e massonici che fino ad oggi ci avevano azzerato. Ci sarà ancora da fare nei prossimi giorni per i Decreti attuativi e per quanto riguarda i processi penali in corso”.

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