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Le Terme di Recoaro in una immagine d'archivio - Foto: Lucamenini (CC BY-SA 3.0)
Le Terme di Recoaro in una immagine d'archivio - Foto: Lucamenini (CC BY-SA 3.0)

Terme di Recoaro, Guarda: “Dalla Regione solo parole”

Recoaro Terme – “Due anni fa avevo ribadito come le condizioni per l’affidamento pluriennale delle Terme di Recoaro fossero improponibili per chi era disposto a gestire l’area e dar una speranza di rilancio di un territorio. Non a caso ci si ritrova ora a ripiegare su un mini-affidamento di 18 mesi dal quale non potrà certamente permettere una nuova stagione di sviluppo turistico ed economico per un sito di questa importanza e complessità”.

Cristina Guarda
Cristina Guarda

Sono parole della consigliera regionale di opposizione Cristina Guarda (Amp), in relazione all’avvio di una procedura per l’affidamento di una concessione di valorizzazione delle Terme di Recoaro. L’esponente vicentina definisce delle promessine quelle fatte dalla Regione Veneto, che alla fine “mettono nei guai solo la comunità”.

“E’ ora che la Lega – continua la consigliera regionale – smetta di approfittare della buona volontà dei veneti e di sfruttare il volontariato per coprire le proprie mancanze. Decida se vuole veramente salvare e rilanciare il complesso delle Terme di Recoaro o abbandonarlo al suo destino fallimentare, per mancanza di progettualità. L’affidamento per 18 mesi, nasconde la mancata volontà della Regione di farsi carico delle opere straordinarie e delle spese di investimento per il rilancio delle terme, e la palese mancanza di fiducia verso i cittadini di questo territorio, che si stanno spendendo per salvare la situazione.”

“Eppure – conclude Guarda – la stessa Regione è pronta a spendere centinaia di milioni l’anno accollandosi il rischio di investimento di un’opera monumentale come la Pedemontana. Sarebbe doverosa una piena assunzione di responsabilità visto che il decadimento del compendio termale è stato causato proprio dal disinteressamento della politica regionale di questi anni. Lo slogan prima i veneti dovrebbe essere messo in pratica con coerenza, cosa che certo non avviene nel caso delle Terme di Recoaro”.

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