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Smog e circolazione, troppi disagi da Accordo padano

Vicenza – Una lettera, indirizzata al ministro dell’ambiente, Sergio Costa, e all’assessore regionale all’ambiente, Giampaolo Bottacin, per chiedere una mitigazione dei disagi causati, anche a  Vicenza, dall’Accordo padano, che ha introdotto pesanti limitazioni alla circolazione veicolare in chiave antismog. L’hanno firmata stamattina, a Palazzo Trissino, il Comune di Vicenza, l’Aci e le categorie economiche della città, ovvero Confindustria, Apindustria Confimi, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e Cna.

Grazie al confronto con il tavolo tecnico e ai suggerimenti emersi nei vari incontri, l’amministrazione comunale di Vicenza ha anche deciso di rivedere l’ordinanza antismog entrata in vigore a inizio novembre. A partire dal nuovo anno, dopo la pausa natalizia, saranno previste nuove deroghe specifiche, che riguarderanno in particolare i cantieri edili e il carico e scarico delle merci nel momento della pausa pranzo. Il testo è allo studio dei tecnici, perché deve contemperare le esigenze dei lavoratori con il rispetto di quanto stabilito dall’Accordo padano.

In rappresentanza delle associazioni firmatarie erano presenti questa mattina, all’incontro di Palazzo Trissino, Luigi Battistolli, presidente di Aci Vicenza, Luigi Benincà, vicepresidente di Apindustria Confimi, Gaetano Marangoni, vicepresidente di Confindustria, Nicola Piccolo, vicepresidente Confcommercio, Maurizio Facco, presidente Confartigianato, Antonietta Campesato, presidente Cna.

“Tutto il territorio – ha commentato il sindaco, Francesco Rucco, – sta patendo decisioni volute dal governo, dal ministro e dalle amministrazioni regionali del nord con l’Accordo padano, con limitazioni al traffico che arrivano a coinvolgere i veicoli Euro 4, a seconda dei livelli di inquinamento da Pm10. Siamo preoccupati, perché il recente blocco scattato per 3-4 giorni ha creato tanti e notevoli disagi ai cittadini e sta mettendo in difficoltà tutti”.

“E’ nata così questa lettera – ha aggiunto Rucco – in cui evidenziamo le criticità dei provvedimenti sulla circolazione dei veicoli, affinché Governo e Regione prendano atto delle conseguenze che tali provvedimenti hanno sulla cittadinanza, in particolare su famiglie e mondo produttivo, e certamente anche sulle amministrazioni locali in quanto a responsabilità. Il nostro vuole essere uno stimolo, un’azione politica in materia di mobilità sostenibile, che va però perseguita a tutti i livelli: non basta dichiararlo alla stampa come programma di governo, bisogna poi realizzarlo anche in concreto”.

“Auspichiamo – ha ribadito da parte sua l’assessore vicentino al territorio, Lucio Zoppello, – un maggiore e più incisivo coordinamento da parte della Regione nel portare avanti le iniziative di contenimento dell’inquinamento atmosferico. L’Accordo padano infatti ha senso se tutti fanno la loro parte, armonizzando i provvedimenti che riguardano tutte le regioni e poi a cascata province e comuni: solo così le iniziative potranno essere veramente efficaci contro lo smog e non solo fonte di disagi. Nella lettera inoltre proponiamo una serie di azioni a sostegno delle norme che regolano le limitazioni del traffico, perché è dimostrato che l’inquinamento prodotto dai veicoli incide solo in minima parte, circa il 17% sul totale. Quindi i provvedimenti non possono riguardare solo la circolazione”.

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