Breaking News

“Il blocco dei veicoli? Un obbligo non una scelta”

Vicenza – “Il blocco dei veicoli non è una scelta, ma un obbligo. Per risolvere davvero il problema servono incentivi e una vera regia”. Con queste parole il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, ha voluto spiegare l’introduzione di limiti ancora più restrittivi alla circolazione dei veicoli (in sintesi il blocco degli Euro 4), in vigore da qualche giorno scorsi dopo che, in città, è scattato il semaforo arancione.

Il passaggio ad un superiore livello di criticità in tema di inquinamento dell’aria ha avuto come conseguenza l’allargamento del numero di veicoli che dovranno rimanere in garage. Un fatto che ha suscitato non poche perplessità (a questa pagina è riportata la riflessione di Confcommercio; a quest’altra, invece, quella del consigliere comunale Colombara), ma il primo cittadino del capoluogo berico ha ritenuto opportuno fare alcune precisazioni sul tema.

“I cittadini e i negozianti – ha esordito Rucco – hanno ragione a lamentarsi del blocco. Ma lo scorso anno è stato firmato un accordo ed è necessario rispettarlo. Il blocco antismog, che in questi giorni tiene fermi i veicoli diesel fino all’euro 4, non è certo volontà del sindaco di Vicenza Francesco Rucco, ma è un obbligo a cui non può sottrarsi, viste anche le pesanti sanzioni che potrebbero colpire la città, con responsabilità penali a carico sindaco. Non mi è piaciuto l’atteggiamento pilatesco della Regione, che ha scaricato sui sindaci la responsabilità di misure pesanti e impopolari, ma sulla salute non si scherza”.

Il riferimento è alla nota diramata proprio ieri dalla Regione, nella quale viene precisato che “In merito alle limitazioni del traffico e alle altre misure per il contrasto dell’inquinamento atmosferico, si fa presente che le relative ordinanze sono in capo alle singole amministrazioni comunali. Anche un recente provvedimento della giunta precisa che «i sindaci possono assumere gli opportuni provvedimenti nel periodo 1 ottobre 2018 – 31 marzo 2019, anche con riferimento alle specificità ambientali, territoriali e socioeconomiche del contesto locale. L’attuazione delle singole misure è prevista in capo ai Comuni sotto il coordinamento dei tavoli tecnici zonali. I sindaci potranno graduare i provvedimenti con riferimento alle specificità ambientali e socioeconomiche del contesto locale»”.

“Sarebbe invece opportuno – ha ripreso Rucco – che ci fosse un’unica regia, in grado di uniformare le ordinanze su un territorio sovraregionale, perché solo in questo modo le misure sarebbero efficaci. Ci rendiamo conto che bloccare le auto a macchia di leopardo ha poco senso, come ha poco senso non intervenire con misure più incisive su altre fonti ben più inquinanti. E poi, se vogliamo bloccare, è giusto che siano previsti incentivi per chi sostituisce l’auto o per chi usa il trasporto pubblico. Cittadini e associazioni di categoria hanno ragione a chiedere queste misure e noi per primi siamo pronti a sostenere le richieste a tutti i livelli di governo”.

“Un impegno – ha concluso – a cui il Comune sta già lavorando. Lo scorso mese è stato aperto un tavolo con le associazioni di categoria e con Aci. Si sta predisponendo una lettera indirizzata a Regione e Governo per sottolineare la necessità di mitigare gli effetti del blocco con incentivi e misure di sostegno per l’utilizzo di fonti meno inquinanti. Entro l’anno ci riuniremo per sottoscrivere la richiesta e per confrontarci. Dobbiamo muoverci tutti assieme e pretendere quello che ci spetta”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *