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Piano sanitario, Lanzarin: “No contraccezione gratuita”

Venezia – “Il nuovo piano socio sanitario veneto, approvato ieri sera dal consiglio regionale, prevede che siano potenziate iniziative e campagne di educazione sessuale e di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, ma non assicurerà la contraccezione gratuita. Lo ha precisato l’assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin, sottolineando che la proposta in questo senso, presentata dei consiglieri regionali Ruzzante e Bartelle, è stata poi emendata dalla giunta nel testo finale.

L’aula ha quindi approvato l’impegno ad “adottare interventi finalizzati a tutelare e promuovere la salute sessuale e riproduttiva delle giovani generazioni e delle donne, a prevenire le interruzioni volontarie di gravidanza, le malattie sessualmente trasmissibili e la diffusione dell’Hiv” attraverso  “programmi di educazione alla salute sessuale e riproduttiva e servizi aziendali e percorsi di assistenziali dedicati, verificando (e non favorendo) l’accesso alla contraccezione gratuita, nel dovuto rispetto delle scelte e della dignità delle persone’”.

“Il testo così riformulato – sottolinea l’assessore – potenzia e valorizza il lavoro di prevenzione dei consultori e dei servizi per la famiglia e gli adolescenti e impegna le aziende sanitarie e i servizi territoriali a promuovere interventi educativi nelle scuole e nei confronti dei giovani e delle donne per favorire comportamenti sessuali consapevoli e responsabili, rispettosi della propria e dell’altrui dignità. Cosa ben diversa dall’offerta gratuita e indifferenziata di farmaci e dispositivi contraccettivi”.

“In questi anni di culle vuote – ha aggiunto Lanzarin – e di scarsa consapevolezza, in particolare tra i giovani, dei rischi commessi alle malattie sessualmente trasmissibili, credo che siano più che mai necessari interventi professionali di informazione, sensibilizzazione e di educazione alla salute sessuale, piuttosto che il libero accesso alla pillola o a mezzi contraccettivi che, se usati impropriamente, possono anche mettere a rischio la salute delle persone”.

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