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Piano sanitario, Bartelle: “Salute come una merce”

Venezia – “Il Piano socio sanitario regionale è di fatto un’opera di smantellamento della sanità pubblica veneta, la cui responsabilità politica va attribuita alla Lega, con Forza Italia e altre compagini che hanno governato il Veneto in questi ultimi vent’anni. E’ questo il commento, molto duro, della consigliera regionale Patrizia Bartelle, di Italia in Comune, nel commentare il  Piano socio sanitario in discussione in consiglio regionale.

Patrizia Bartelle
Patrizia Bartelle

“Stiamo assistendo – aggiunge Bartelle – all’ impoverimento graduale dell’offerta sanitaria nelle aree periferiche del Veneto, al  punto da diventare marginali e facile terreno di caccia per il privato convenzionato. E nel contempo ad un potenziamento dell’asse centrale del Veneto, imperniato sulle aziende ospedaliere di Padova e Verona. Un azione che si traduce in una palese violazione dell’articolo 3 della Costituzione, che recita: la Repubblica rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione dei lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Con questa politica sanitaria, la Lega crea nuovi, ulteriori ostacoli anziché rimuoverli”.

Nel piano in discussione, secondo la consigliera regionale, la Lega “separa la sanità dai servizi sociali, cancellando in modo definitivo una passata, felice intuizione di questa Regione che la rendeva unica in Italia, e agganciava, come deve essere, la tutela della salute ai singoli territori e quindi a tutti i cittadini”.

“Per Zaia e company – conclude Bartelle – la sanità è come un’azienda e l’ospedale come una fabbrica, e lo dimostra l’inglesorum con cui è infarcito il documento, nel quale la sanità viene interpretata come  una produzione di  merce il cui costo va ridotto, non attraverso la prevenzione ma tramite la riduzione dei costi di fabbrica, con i tagli di personale e l’eliminazione dei rami improduttivi”.

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