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Il paroliere e produttore discografico Mogol sarà a Bassano il 9 dicembre
Il paroliere e produttore discografico Mogol sarà a Bassano il 9 dicembre

Mogol e l’Harlem Gospel Choir a “Bassano in Musica”

Bassano del Grappa – Saranno Giulio Rapetti Mogol, più noto semplicemente con il nome di Mogol, e l’Harlem Gospel Choir, il più celebre coro gospel al mondo, i protagonisti del festival “Bassano in musica”, in programma al palazzetto dello sport PalaDue, di Bassano, il 9 e 10 dicembre.

Domenica 10 il paroliere, produttore discografico e scrittore Mogol porterà in scena uno spettacolo appassionato, fatto di narrazione unita alla sua interpretazione delle indimenticabili canzoni di Lucio Battisti, e non solo, eseguite da Monia Angeli.

“Nel repertorio – evidenzia una nota di presentazione della serata – compariranno brani eterni che hanno scritto la storia della musica italiana, come «Mi ritorni in mente», oltre ad altri titoli senza tempo, tra i quali «Anche per te», «La canzone del sole», «Fiori rosa, fiori di pesco», «29 settembre», «Emozioni», «Io vivrò», «Mi ritorni in mente», «Con il nastro rosa», «Sì, viaggiare», «Insieme a te sto bene», «La collina dei ciliegi» e «Pensieri e parole»”.

Durante lo show Mogol racconterà anche aneddoti curiosi legati alla sua collaborazione con lo Battisti e con altri big della musica italiana, tra i quali Celentano, Mina e Eros Ramazzotti.

Lunedì, invece, il palco del PalaDue sarà pervaso dalla magia e l’atmosfera del gospel d’America, con l’Harlem Gospel Choir. “Fondato nel 1986 da Allen Bailey per le celebrazioni in onore di Martin Luther King, il coro è composto dalle più raffinate voci e dai migliori musicisti delle Chiese Nere di New York. Sono l’unico coro gospel al mondo ad essersi esibito per importanti personalità come Mandela, Paul McCartney, Elton John e in uno dei comizi elettorali di Barack Obama”.

“In più di venticinque anni di carriera, gli Harlem Gospel Choir, o gli “Angels in Harlem” come li hanno ribattezzati gli U2 dopo la loro interpretazione di “I Still Haven’t Found What I’m Looking For”, hanno sempre cercato di oltrepassare barriere culturali, unendo nazioni e persone, provando a dare sempre qualcosa in cambio, anche se questo sia semplicemente stato un piccolo sorriso. La partecipazione del pubblico è parte integrante di ogni loro show, ogni concerto è un giro di montagne russe di canto e danza che ha il potere di toccare in profondità l’anima degli spettatori”.

I biglietti, in vendita sul circuito Ticketone potranno essere acquistati anche la sera stessa del concerto, al botteghino.

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